Critica della Ragion Ludica 1: ONUW, Consigli & Co.

Ve l’avevo promesso… lo so lo so, è passato un po’ di tempo da quando vi avevo accennato una nuova rubrica, ma il momento è giunto… e adesso sono cavoli vostri!

Andiamo con ordine: di che cosa tratterà la nuova rubrica “Critica della Ragion ludica”? Innanzitutto, non sarà come “Semper Filleris”: primo perché qui non si parlerà solamente di filler – ma capiteranno anche titoli più corposi – e secondo perché non si tratteranno di recensioni, ma bensì delle mie esperienze di gioco. Molto spesso mi è capitato di parlare con il mio gruppo serale su come un determinato gioco debba essere giocato, su quali strategie o tattiche incontrate e sulle sensazioni che abbiamo provato. Talvolta queste riflessioni hanno generato discussioni più accese e, a volte, anche litigate (ma sarà capitato anche a voi, no?).  Per farvi capire meglio, un argomento di questa rubrica potrebbe essere sul modo di giocare a Dixit e se è nello spirito del gioco dare suggerimenti esterni sull’indizio fornito oppure se è corretto utilizzare la tattica del “fuoco amico”. Credetemi, su Dixit abbiamo discusso parecchio.

Perciò, questo spazio sarà l’occasione per discutere sui giochi provati sulla mia pelle e sulle considerazioni fatte durante le serate di gioco. E vuole essere anche una porta aperta verso di voi, miei cari lettori: vi invito a dare la vostra opinione e a discutere con me – che siate d’accordo come me o no – per confrontarci su una comune passione. O almeno lo spero… però non mi fate parlare da solo come un matto.

Detto ciò – come già premesso – il primo articolo di questa rubrica è dedicato ad uno dei miei giochi di bluff preferiti. Parlo del capolavoro di Alspach e Okui “One Night Ultimate Werewolf” (sintetizzo in ONUW): non farò una sintesi del gioco, perché già trattato da me durante una recensione . Consiglio caldamente di proseguire solo a chi conosce il gioco e – se ha potuto – l ‘ha provato…

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Ecco i miei tre piccoli figlioli… ed ho appena saputo che arriverà il “quarto”…

Come buona parte de giochi di questo tipo, ONUW ruota su due punti fondamentali: la varietà dei ruoli/personaggi e l’identità segreta. Nel primo caso, esistono solitamente due fazioni contrapposte che si sfidano a chi riesce – per primo – ad eliminare i propri avversari con il voto. Ogni squadra, inoltre, ha diversi personaggi con un proprio potere distinto: chi viene a conoscenza di un ruolo o della fazione d’appartenenza, chi protegge un personaggio da un potere, chi invece influenza sul voto, chi ha il compito di eliminare i giocatori (se si parla di Lupus in Tabula, il Veggente, la Guardia, il Gufo e i Lupi Mannari hanno proprio queste funzioni). Inoltre, aggiungere nuovi personaggi (e quindi nuovi poteri) in un setup classico può variare drasticamente l’esperienza di gioco e le tattiche da seguire. In questo caso, ONUW ha un grande pregio: ha un setup molto malleabile e si possono fare dei veri e propri esperimenti, vedere come due o più poteri possono interagire tra loro e come questi possono influire sulle dinamiche della partita.

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Lupus in Tabula, uno degli ispiratori di ONUW

Vorrei condividere con voi qualche piccolo trucchetto su come creare un buon setup per ONUW:

  • Utilizzate come base di partenza il setup per quattro giocatori (cioè 2 Villager, 2 Werewolf, Seer, Robber, Troublemaker): questi personaggi ci devono essere assolutamente!
  • Ora mi chiederete: ma ci devono essere per forza anche gli inutili Villager? Non li posso sostituire con i Masson, così almeno tutti hanno un potere? La risposta è assolutamente no: senza i Villager i Werewolf non possono tentare una delle tattiche bluff principali e il loro gioco risulterà più difficile. Anche io facevo così e molte volte tante partite sono andate buttate perché i cattivi non potevano difendersi o bluffare. I Masson li consiglio quando siete in tanti (almeno in otto).
  • Il Minion e il Tanner possono essere inseriti insieme in partite con sette giocatori. In sei giocatori o l’uno o l’altro, in meno scordatevelo.
  • Io sconsiglio di giocarvi il Doppelganger: complica solo la situazione ed è facile barare.
  • Sul Drunk ci si dovrebbe fare un articolo a parte: io sono per il suo utilizzo perché è uno dei personaggi che crea moltissime dinamiche, ma purtroppo la principale può troncare il gioco (vi spiegherò più avanti). In questo caso vi lascio la scelta.
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Questo è un esempio di setup per sei giocatori: 2 Werewolf, Minion, Seer, Robber, Troublemaker, Insomniac e 2 Villager.

Veniamo ora al secondo punto di questa analisi: il gioco non avrebbe senso se tutti conoscessero i ruoli di tutti. Sembra una cosa banale da dire, ma durante la partita – ve lo giuro – ve ne dimenticherete: ho visto giocatori arrabbiarsi perché non sono stati creduti come Seer e se la sono presa con il malcapitato di turno (solitamente il Villager poco convinto). Se in quella occasione non siete stati convincenti, la colpa è solo vostra: le dinamiche di ONUW ruotano proprio sulla mancanza di informazioni e sulla dialettica del giocatore e solo dimostrando la vostra identità – fornendo adeguate prove –  potrete essere creduti. D’altra parte, anche chi bluffa deve essere altrettanto capace e ognuno ha il suo modo: potete accusare a tutto spiano oppure mantenere un profilo basso, potete dichiararvi un ruolo non vostro oppure avere la faccia tosta di dichiararvi cattivo (e per psicologia inversa passare per innocente).Per quanto mi riguarda, io sono un tipo che parla ed aiuta sempre, anche se sto nella fazione opposta: in questo modo, a volte, riesco a passare inosservato. Ovviamente mescolo verità con la menzogna, altrimenti non vincerei mai!

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Tutti i giocatori sono buoni, mentre i cattivi stanno tutti al centro? Si certo, come no…

 

Concentriamoci ora sulle tattiche e sulle dinamiche che si creano in ONUW. Non serve ripetere che, a seconda del setup, il modo di giocare può completamente cambiare (ops, l’ho appena fatto… vi chiedo scusa). Tuttavia – avendo in attivo circa un centinaio di partite – ho potuto notare che spesso i giocatori riproducono una manciata limitata di tattiche (anche se non sono mancati casi particolari, rari quanto gli allineamenti planetari). Ve ne elencherò solo alcune:

  • Un Werewolf solitario si finge uno dei ruoli che riesce a vedere al centro… ma spesso la sfiga vuole che la tessera che vede sia l’altro Werewolf o il Minion;
  • Spesso i Werewolf fingono di essere Villager o Troublemaker: il primo perché è difficile da sgamare (non avendo poteri, non possono essere confermati), il secondo perché è l’unico che può salvare il compagno dalla sconfitta; d’altro canto coloro che si dichiarano Villager o Troublemaker sono i  primi che vengono accusati (per i motivi qui sopra);
  • Il Minion è il distrattore cattivo per eccellenza e spesso cerca di passare come Werewolf e di andare al rogo (se accade vincono i cattivi, dato che non è un Werewolf);
  • Esistono due scuole di pensiero per il Seer: guardare la carta di un giocatore (e sperare di prendere il Werewolf) oppure guardare due carte al centro. Io faccio parte della seconda: si guarda una carta in più e si può sventare molti piani di bluff dei Werewolf;
  • Il ruolo principe di ONUW è senza dubbio il Troublemaker: se per caso scambia un giocatore che possedeva la tessera Werewolf, quest’ultimo sarà spinto a “scaricare il barile” sul nuovo Werewolf e rivelando (se c’è) il suo ex-compare. Stessa cosa se scambia il Minion. Ovviamente bisogna vedere se il Troublemaker viene creduto tale o se è tutta una messinscena;
  • Quando non si sa che cosa fare e non si trova il Werewolf, basta prendersela con il Drunk: magari siete fortunati ed ha preso un Werewolf. Questo capita sempre e perciò abbiamo bandito questo ruolo, ma io sogno un giorno in cui lo potrò reintegrare, perché offre davvero dei spunti interessanti.
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Questo è il mio playmat a tema con ONUW… ma a cosa serve? Continuate la lettura…

Prima di concludere, vorrei aggiungere ancora un paio di cose:

  • ONUW è un gioco di tessere e le tessere si usurano molto più facilmente. Vi consiglio di utilizzare delle bustine protettive apposite (le potete trovare sul sito della Bezier games) oppure potete ripiegare sulle bustine 57,5 x 89mm morbide (le Mayday arancioni scuro per intenderci);
  • Sempre per il motivo sopra citato, si consiglia di giocare con un playmat, in modo da limitare gli urti e migliorare l’esperienza di gioco perché attutisce anche i rumori (quando le tessere vengono sfregate o prese). Anche quelli li trovate sul sito della Bezier games, ma un tappetino per le carte di Magic ha le stesse dimensioni e quindi  è perfetto.
  • Come già detto nella recensione, utilizzate l’app in qualsiasi caso. Se le istruzioni in inglese vi confondono, andate sulla rotella in basso a destra della schermata iniziale > Other > Expert Mode. Con la modalità esperta, verranno chiamati solo i nomi dei ruoli e sfruttate quelle pause per spiegare i poteri voi a voce.

Detto ciò, vi lascio al puro divertimento di One Night Ultimate Werewolf e spero che le mie riflessioni vi siano state d’aiuto.

 

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