Semper Filleris 21: Pandemia La Cura

PANDEMIA LA CURA
Autore Matt Leacock
Prodotto da Z-man games (in Italia Asterion)
Tipologia dadi, carte, tessere
N° giocatori 2-5
Età 8 anni in su
Durata 30 min
Dipendenza lingua A A A (bassa)
Rigiocabilità A A A (media)
Difficoltà A A A (media)

Quando un gioco da tavolo ha un grande successo, a volte gli autori tentano di “cavalcare l’onda” non solo inventandone delle espansioni , ma anche creando degli spin-off, ovvero trasposizioni in chiave “alternativa” che mantengono l’atmosfera del titolo in questione. Un esempio tra questi è San Juan (di Andreas Seyfarth), una sorta di Puerto Rico in versione “gioco di carte”, che non ha nulla da invidiare dal suo precedessore…

E parlando degli spin-off, non poteva mancare il “triplice” caso riguardante Pandemic  (o Pandemia) : dalla sua versione in lingua originale del 2007 fino alla sua nuova edizione del 2013 (Una nuova sfida), il collaborativo di Matt Leacock ha “contagiato” tutto il mondo e la sua “diffusione” è stata così ampia anche grazie alle due espansioni (Sull’orlo dell’abisso In Laboratorio), alle due versioni “tematiche” (Il regno di Cthulhu e Iberia) ed ai tre spin-off (La Cura, Contagio e Pandemic Legacy).

Ma non amo i titoli “usa e getta” – come la versione Legacy – perciò questo ed il prossimo Semper Filleris saranno dedicati agli altri due spin-off:  oggi tocca a “Pandemia: la Cura”, un gioco per 2-5 giocatori – sempre di Matt Leacock – e prodotto dalla Z-Man games nel 2014 (l’edizione italiana è ad opera di Asterion).

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Pandemia La Cura, lo spin-off di questa recensione

Anche in questa versione di Pandemia, i giocatori dovranno affrontare quattro devastanti malattie che stanno dilagando per il mondo intero. Tuttavia le carte Contaminazione e i cubetti Malattia sono state sostituite dai Dadi Contaminazione (mantenendo gli stessi colori presenti in Pandemia). Troviamo inoltre sette ruoli già noti a noi dalla serie principale (come il Medico e la Scienziata), mentre la plancia di gioco è stata sostituita da tessere rotonde, raffiguranti ognuna una diversa “Regione” del mondo. Un supporto ad anello in plastica montabile – il Centro Ricerche – serve invece per tener conto dell’intensità di contaminazione e del numero dei Focolai. E non potevano mancare dieci carte Evento, utilizzabili dai giocatori per agevolare il loro cammino verso la salvezza.

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Componenti in La Cura

Per preparare una partita a Pandemia la Cura, bisogna:

  • Collocate al centro del tavolo il Centro Ricerche, successivamente disponete le tessere Regione attorno ad esso, mettendo in senso orario dal valore più basso a quello più alto, collocate anche la tessera CDC e la carta Malattie Curate;
  • posizionate una siringa sulle frecce incrociate (sezione Focolai), mentre l’altra sulla difficoltà II nell’Indicatore di Contaminazione;
  • Mettete i dadi Contaminazione nel sacchetto di contaminazione e mescolate; successivamente pescatene dodici, tirateli e – in base al risultato – collocateli sull’apposita regione (esempio la regione 1 corrisponde al Nord America); i dadi che riportano una croce come risultato vanno rilanciati, stessa sorte se sulla regione sono già presenti tre dadi di quel colore;
  • Mescolate le carte Evento e create un mazzo di pesca a faccia in giù, dopodichè pescate le prime tre carte e collocatele a faccia in su;
  • Mescolate le carte Ruolo e datene una a ciascun giocatore; ogni giocatore riceve  il set di dadi corrispondenti e la propria pedina (da collocare nella Regione 1, Nord America).
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Preparazione del gioco

Dopo aver scelto casualmente chi inizia, il turno del giocatore si divide in quattro fasi

  1. Tirare i Dadi e Effettuare Azioni
  2. Fornire Campioni
  3. Scoprire la Cura
  4. Contaminare le Regioni

Fase 1: Tirare i Dadi ed Effettuare Azioni

Il giocatore di turno, per prima cosa, deve lanciare tutti i dadi del proprio set personale, ad eccezione di quelli precedentemente spesi per Prelevare il Campione (vedi dopo). Successivamente, il giocatore deve controllare se tra i risultati ci sono uno o più simboli bio-hazard: se così fosse, deve immediatamente spostare di uno spazio la siringa dell’intensità di contaminazione (quella sul percorso verde) per ogni biohazard apparso. Quel dado, inoltre, non potrà essere utilizzato o rilanciato.

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Il giocatore bianco (Medico) ha lanciato i propri dadi e gli sono usciti due risultati Bion-hazard: sposta quindi la siringa sul percorso verde di due spazi e raggiunge l’esplosione, scatenando così un’Epidemia.

Se in questo modo la siringa dovesse raggiungere (o superare) il simbolo dell’esplosione sull’indicatore di Contaminazione, si scatena un’Epidemia: il giocatore quindi è costretto a raccogliere tutti i dadi presenti nel Centro Ricerche ed aggiungere un numero di dadi Contanimazione (presi dal sacchetto) pari alla nuova intensità di Contaminazione (indicato con i cubetti verdi). Poi dovrà tirarli tutti insieme e collocarli in base al risultato riportato: se è un valore numerico, va collocato nell’apposita regione; se è una croce, va collocato sopra la tessera CDC (Centro di Controllo).

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Esempio di Epidemia: il giocatore bianco ha preso i quattro dadi dal Centro Ricerche e quattro dadi dal sacchetto (in base alla nuova itnensità di Contaminazione) e li ha rilanciati tutti. Ora non deve fare altro che ricollocarli in base al risultato (come il dado nero 5 sulla tessera Africa).

Può capitare che in alcuni momenti – precisamente durante un’epidemia o nella fase Contaminare le Regioni (vedi dopo) – in una Regione siano presenti più di tre dadi di un singolo colore, generando così un Focolaio (simile a Pandemia). Se ciò dovesse accadere, il giocatore deve:

  1. far avanzare la siringa dei focolai (sul percorso blu) di uno spazio;
  2. spostare i dadi in eccesso (mantenendone quindi solo tre di quel colore) nella regione successiva in senso orario;
  3. se la regione successiva ora ha più di tre dadi di un singolo colore, si scatena un nuovo focolaio (e si ripetono i punti 1 e 2).
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Esempio di Focolaio: si è aggiunto il quarto dado Blu, perciò il giocatore di turno fa avanzare di uno spazio la siringa sul percorso blu e sposta il dado blu in eccesso sulla Regione 1 (Nord America).

Una volta segnati simboli bio-hazard ed applicati eventuali effetti di epidemie e focolai, il giocatore potrà decidere se spendere i propri dadi rimanenti (uno alla volta) per compiere l’azione riportata sulla faccia oppure può rilanciare uno o più dadi (ad eccezione di quelli già spesi o con il simbolo biohazard), in qualsiasi ordine. Se un dado viene speso per l’azione, il giocatore lo deve mettere da parte e non potrà essere speso o rilanciato nuovamente. Il giocatore non è obbligato a rilanciare e/o spendere tutti i propri dadi. Le azioni principali sono quattro:

  • Volare (Aeroplano): il giocatore muove la sua pedina dalla regione in cui si trova ad un’altra qualsiasi;
  • Navigare (Nave): il giocatore muove la sua pedina dalla regione in cui si trova ad una regione adiacente;
  • Arginare (Siringa): il giocatore può decidere se prendere un dado Contaminazione dalla regione in cui si trova e collocarlo al Centro Ricerche (i dadi vanno posizionati nello spazio vuoto interno al Centro Ricerche)  oppure prendere un dado dal Centro Ricerche e rimettendo nel sacchetto;
  • Prelevare un campione (Provetta): il giocatore sceglie un dado Contaminazione presente nel Centro Ricerche e lo colloca sulla propria carta Ruolo, con sopra uno dei dadi che mostra il risultato Provetta; entrambi i dadi non potranno essere sbloccati e rilanciati fin quando un giocatore non li utilizzi per Scoprire una Cura (vedi dopo).
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Fase 1: il giocatore lancia i dadi ed esegue le azioni riportate sulle facce. Ad esempio, il giocatore Marrone può spostarsi in Africa (Volare-Aeroplano), mettere il dado giallo nel Centro Ricerche (Arginare-Siringa), spostarsi in India (Navigare-Nave), mettere il dado rosso nel Centro Ricerche e collocare il dado sopra il dado giallo nel Centro Ricerche (Prelevare-Provetta).

Inoltre, ogni Ruolo ha un set di dadi personalizzato – diverso da chiunque altro – che gli permette di avere una maggiore flessibilità nella scelta delle azioni standard  (come avere due simboli su una sola faccia) oppure di utilizzare azioni speciali (come Passaggio in Aereo del Coordinatore): sulla carta Ruolo sono riportate tutte le facce possibili di ogni set, nonchè eventuali regole per le azioni speciali.

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Dadi speciali: il Coordinatore ha la possibilità di scegliere uno tra i due simboli del primo dado (Volare o Arginare) e può sfruttare il Passaggio in Aereo (effetto sulla carta).

Fase 2: Fornire Campioni

Dopo che il giocatore ha terminato le sue azioni; potrà cedere tutti i campioni di una malattia dello stesso colore sulla sua carta Ruolo  a un altro giocatore che si trovi sulla sua stessa tessera Regione. Questo aumenterà le probabilità di riuscita nello Scoprire la Cura (vedi dopo) da parte di un compagno.

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Fase 2: Lo Specialista ha raggiunto la Ricercatrice e gli ha ceduto uno dei propri campioni.

Fase 3: Scoprire la Cura

In questa fase, un giocatore può tentare di scoprire la cura di una delle malattie: perciò sceglie il colore di una malattia e lancia tutti i campioni che ha conservato sulla propria carta Ruolo di quel colore. Fatto ciò, si sommano tutti i risultati ottenuti dai dadi (le croci valgono 0) e:

  • Successo: se il totale è pari o superiore a 13, il giocatore ha scoperto la cura della Malattia! Quindi colloca uno dei dadi Contaminazione appena usati sulla carta Malattie Curate, mentre vengono riposti nel sacchetto tutti gli dadi Contaminazione  usati, più eventuali campioni in possesso di altri giocatori e i dadi di quel colore presenti sulle tessere Regione. Infine si restituiscono i dadi che erano stati usati per imbottigliare i campioni ai rispettivi proprietari;
  • Fallimento: se il totale è inferiore a 13, il gicoatore non ha trovato la cura; la sua fase termina e potrà riprovare in un turno successivo, conservando i campioni già accumulati.

Anche in questa fase si possono attivare poteri delle carte Evento e/o dei Ruoli (come la Scienziata).

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Fase 3: la Scienziata tenta di scoprire la Cura: lancia i propri campioni ed ottiene 10 e aggiunge 2 (grazie al proprio potere) e riesce a scoprire la Cura. Un altro giocatore non ce l’avrebbe fatta…

Anche se una malattia è stata curata, ciò non la debella del tutto (come accadeva in Pandemia), perciò potrebbe tornare ad infettare le varie parti del mondo; ma sarà più facile arginarle: infatti basterà un solo simbolo-azione Arginare per poter spostare tutti i Dadi Contaminazione (dalla regione in cui ci si trova alla tessera CDC oppure dalla tessera CDC al sacchetto) di una malattia a cui è già stata trovata la cura.

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Il Medico ha l’azione di Arginare due volte: perciò con un’azione rimette un dado blu nel Centro Ricerche, e con l’altra rimette TUTTI i dadi neri nel Centro Ricerche (visto che è stata curata).

Fase 4: Contaminare le Regioni

 In questa ultima fase, il giocatore deve pescare dal sacchetto un numero di dadi pari all’intensità di contaminazione (senza guardarli) e li tira. In base al risultato, colloca ogni singolo dado o su una determinata regione (se è un numero) o sulla tessera CDC (se è una croce). Fatto ciò, controllate se su una o più Regioni si sono scatenati dei Focolai e risolveteli come specificato, partendo sempre dalla regione 1 fino alla 6. Poi il suo turno è terminato ed il gioco passa al giocatore alla sua sinistra.

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Fase 4: il giocatore lancia tre dadi dal sacchetto (in base al numero di quadretti verdi in cui si trova la siringa dell’Intensità) e li posiziona in base al risultato. Quindi il dado blu in Asia, il dado nero in India, mentre il dado nero con la croce sulla tessera CDC.

La partita continuerà finchè non accade uno dei seguenti eventi:

  • Una delle due siringhe (Intensità e Focolai) giunge alla fine del proprio percorso: la partita è persa!
  • Non ci sono sufficienti dadi Contaminazione nel sacchetto da lanciare durante la fase 4: la partita è persa!
  • La squadra ha appena trovato le cure a tutte e quattro le malattie: la partita è vinta!
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I giocatori hanno appena scoperto la cura dell’ultima Malattia: hanno vinto!

Che cosa ne penso io?

Pandemia la Cura è davvero un ottimo filler e un valido esempio di snip-off ben riuscito: senza cadere nell’errore del “copiare” il suo predecessore, l’autore è riuscito a stravolgere le meccaniche e a crearne delle nuove, mantenendo comunque l’ambientazione e l’atmosfera di tensione tipico di una partita a Pandemia classico. Non ci si può mai distrarre ed ogni singolo dado, azione o carta evento – utilizzabili in qualsiasi momento, rimettendo un numero di dadi con risultato croce dalla tessera CDC al sacchetto – possono fare la differenza tra la salvezza e la catastrofe per il genere umano.

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Alcuen carte Evento, utilizzabili spendendo i risultati croce.

La presenza dei dadi in La Cura ha portato numerosi vantaggi – rispetto a Pandemia classico – tra cui un regolamento più snello e semplice da imparare ed un setup davvero veloce: cosa ci vuole a lanciare solo dodici dadi rispetto preparare il mazzo dei Giocatori e stabilire quali città sono state infettate?

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I temibili Dadi Contaminazione…

D’altro canto, l’elemento aleatorio si sente parecchio in La Cura, molto più che in Pandemia classico: il lancio dei dadi e la casualità dei Ruoli possono incidere negativamente sull’esito della partita, anche quando i giocatori riescono a collaborare egregiamente. Ciò si avverte in modo particolare all’inizio della partita: diverse volte mi è capitato di perdere dopo quatttro-cinque turni di gioco perchè nei turni precedenti avevamo già accumulato diversi focolai e reazioni a catena; perciò ci siamo “concessi” di scegliere i nostri Ruoli (anzichè rivelati casualmente) per controbilanciare questo aspetto.

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La Scienziata ha lanciato un risultato biohazard e la siringa raggiunge il teschio: i gicoatori hanno perso!

Nonostante tutto, il gioco non è dettato completamente dal caso e lascia liberi i giocatori nel compiere le proprie strategie: le azioni standard vi permetteranno di fare “quasi” tutto e, se non siete soddisfatti, potete rilanciare i vostri dadi – con un piccolo “rischio” – finchè non avete il risultato sperato.Inoltre, se siete stati fortunati nel setup, alcuni Ruoli possono combinare insieme i propri poteri e creare effetti devastanti: ad esempio il Coordinatore può spostare gratuitamente lo Specialista in Contenimento (se è nella sua stessa regione) in una Regione a rischio di Focolaio, in modo da rimuovere dadi senza spendere azioni-dadi.

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Alcuni personaggi tra cui Coordinatore e Specialista che possono essere utilizzati in combo.

Lo stesso vale per il grado di collaborazione che deve esserci tra i vari giocatori: sarete coinvolti in ogni fase di gioco (anche se non tocca a voi), perchè sarà possibile consigliare su cosa fare, anche se la scelta finale spetterà al giocatore di turno. Come in un qualsiasi titolo collaborativo, fate attenzione ad eventuali giocatori alpha oppure egocentrici: può essere frustrante un giocatore che ti consiglia “sempre” cosa fare o al contrario un giocatore non ascolta il gruppo e fa “come gli pare” (come scoprire le cure quando probabilmente non ce la farà). Se avete nel gruppo questi elementi “incontrollabili” e non volete rovinare la serata litigando, vi consiglio caldamente di ripiegare su un altro titolo.

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Altri due Ruoli, con gli appositi dadi

Ma a parte le categorie citate sopra, questo gioco si presta a chiunque: accontenta sia i nuovi giocatori che non avranno difficoltà ad apprenderne le semplici meccaniche (alla fine si tratta di dadi) ed accontenta anche i giocatori più “navigati”, ai quali offre un grado di sfida medio-alto perchè l’elemento aleatorio  può scombinare in qualsiasi momento un’ottima situazione, costringendolo a ragionare per trovare la soluzione migliore. Un ottimo filler da far provare ad inizio serata, magari come scusa per conoscere meglio il carattere e l’indole di un nuovo arrivato.

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E se avete bisogno di aiuto, le carte di Consultazione vi aiuteranno!

Detto questo, non vi resta che chiamare qualche vostro “impavido” amico e tentare di salvare il mondo dall’epidemia… Io nel frattempo vi saluto e vi dico “Buona giornata, buon gioco e Semper Filleris!”

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