Semper Filleris 22: Storie Nere

STORIE NERE: 50 misteri da risolvere
Autore Holger Bosch
Prodotto da Verlag GmbH (in Italia da Adriano Salani Editore)
Tipologia carte, storie, pensiero laterale
N° giocatori 2+
Età 12 anni in su
Durata 30 min +
Dipendenza lingua A A A (alta)
Rigiocabilità A A A (bassa)
Difficoltà A A A (media)

Conoscete l’indovinello di Romeo e Giulietta? Quello in cui vengono ritrovati morti sul pavimento, accanto ad una finestra aperta, ed intorno a loro c’è un po’ d’acqua e dei vetri rotti; e bisogna capire come sono morti? Questo rompicapo è un classico esempio di “pensiero laterale”: per trovare la soluzione bisogna ragionare “fuori dagli schemi”, seguire percorsi logici “alternativi” e osservare il problema nella sua interezza, per cogliere tutti i minimi particolari. Solo così si potrà intuire che Romeo e Giulietta sono in realtà dei pesciolini rossi (e non umani) e che qualcuno o qualcosa – nella versione ufficiale è un gatto – ha fatto cadere l’acquario a terra (ecco spiegati i vetri per terra e l’acqua) e quindi sono morti perché non potevano più respirare.

Ed è proprio ciò ha ispirato l’autore di questo gioco, che ha raccolto alcuni dei pensieri laterali più conosciuti e ne ha aggiunto qualcuno dei suoi, tutto avvolto in un’atmosfera dark: signore e signori, ecco a voi “Storie Nere: 50 misteri da risolvere”, un gioco di Holger Bosch, edito in Italia nel 2008 dai Magazzini Salani.

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Storie Nere, il gioco di oggi

Questa piccola scatolina rettangolare – 13×9,5×2 – contiene un pratico regolamento in cartoncino pieghevole e ben cinquanta carte double-face, su cui sono riportati i misteri da risolvere e le relative soluzioni. I disegni sono ad opera dell’illustratore Bernhard Skopnik che, grazie al tratto duro e l’abbondante uso del rosso sangue, hanno reso il gioco ancora più macabro.

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I pochi “componenti” di Storie Nere

All’inizio del gioco, un giocatore svolge il ruolo del Giudice, mentre gli altri giocatori saranno i detective. Il Giudice quindi pesca una carta dal mazzo e legge ad alta voce la descrizione dell’enigma agli altri giocatori, che avranno il compito di scoprire che cosa è successo.

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Il Giudice pesca una carta Mistero (guarda caso, è quella di Romeo e Giulietta)

Fatto ciò, il Giudice deve guardare segretamente il retro della carta, che riporterà la soluzione dell’enigma. Dovrà leggere il testo con molta attenzione, perché ogni dettaglio può essere importante per le fasi successive della partita.

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Il retro della carta “Vento fatale”, con la soluzione del Mistero

Quando il Giudice sarà pronto, i giocatori potranno formulare delle domande al Giudice, riguardo a come si sono svolti i fatti. Non importa chi è il primo giocatore o in quale ordine (anche se solitamente io faccio fare una domanda a testa, in senso orario), l’importante è che la domanda deve essere formulata in modo che il giudice possa rispondere solo si oppure no, senza aggiungere ulteriori informazioni.

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Romeo e Giulietta sono stati assassinati? E’ stato un delitto passionale? I pezzi di vetro vengono dalla finestra? C’era qualcuno nella stanza quando è successo?

Ma non sempre i detective – soprattutto nei primi turni di gioco – non riusciranno a chiedere cosa gli “serve” effettivamente e tenderanno invece a porre domande un po’ particolari, mettendo il Giudice nella condizione che non potrà rispondere con un semplice si/no. In questo caso, il Giudice può richiedere al giocatore di riformulare la domanda in modo più preciso oppure, se la domanda potrebbe condurre i detective fuori strada, potrebbe aiutarli dicendo che la risposta alla domanda è influente, cioè non interessa per risolvere il caso. Certo, sempre che abbia voglia: è così divertente dare risposte (comunque corrette) e vedere i giocatori seguire piste completamente sbagliate!

Era una bella giornata? Indifferente, non importa se c’era il sole o la pioggia

Romeo era nudo? Il Giudice chiede di riformulare la domanda, perché sa che Romeo è un pesce e limitarsi a rispondere si o no, potrebbe portare i detective fuori strada…

Il gioco termina non appena un detective riesce a dare la soluzione al mistero: se ciò accade, il Giudice potrà leggere il retro della carta a tutti i giocatori e dichiarare conclusa la partita. Fate attenzione che la soluzione deve essere “completa e precisa”: il detective  deve descrivere cosa è successo, senza tralasciare nulla al caso o all’incompiuto. Se il giocatore dovesse dimenticare uno o più elementi nella risoluzione del caso, il Giudice può dire che è sbagliata oppure – se clemente – dare per buona la risposta o suggerire che cosa manca. Se invece avrà indovinato, tale detective diventerà il nuovo Giudice (ma potete anche fare a turno, a prescindere da chi abbia vinto), pescherà una nuova carta Mistero e si riprenderà con nuove domande e nuovi intrighi, fino a che non vi sarete stufati!

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Uno dei detective ha indovinato esattamente la soluzione di “Vento fatale”, quindi diventa il nuovo Giudice e pesca una nuova carta Mistero

Che cosa ne penso io?

Storie Nere ha il pregio di essere un titolo davvero divertente e coinvolgente: i giocatori si trasformeranno in dei veri detective, proponendo le ipotesi più o meno assurde e si scervellandosi per trovare la soluzione il prima possibile. E tutto ciò sotto lo sguardo attento del Giudice, che si compiacerà di essere il solo a sapere la verità dei fatti…

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Caso dopo caso, i detective diventeranno sempre più bravi e scrupolosi…

Altro punto forte del gioco è che non ha bisogno necessariamente di leggere il regolamento: è così immediato che si può giocare direttamente pescando una carta e saltando la spiegazione iniziale, a patto che il primo Giudice conosca bene il gioco e che guidi i detective nel corso del gioco. Se invece lo state provando tutti per la prima volta, basta dare un’occhiata veloce al regolamento e si può giocare: tanto non servono grandi doti per fare il Giudice, ma deve sapere almeno leggere!

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Quanti misteri da poter risolvere…

Un regolamento così ridotto permette ai giocatori di plasmare questo titolo in base alle situazioni: si adatta in pochi giocatori (gira bene anche in 2!) se volete sfidarvi a chi riesce ad indovinarne di più in una serata, oppure nel minore tempo possibile. Tuttavia, consiglio di provarlo soprattutto se siete in tanti, perché è possibile dividerli in più squadre investigative, sfidandosi a chi è il più arguto.

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Volete sapere la soluzione di questa carta? Vi do un indizio: questo fatto è accaduto realmente ed ha fatto parte di una delle puntate di “1000 Modi per morire”.

 

Come già accennato nell’introduzione, alcune carte Mistero si basano sul “pensiero laterale”: per questo motivo, alcune saranno davvero difficili da risolvere, a meno che non abbiate un’intuizione e facciate la domanda giusta; nel caso “Vento fatale”, ad esempio, non riuscirete mai ad indovinare finché non chiedete se Romeo e Giulietta sono persone…

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Altri due esempi di “pensiero laterale” conosciuti, si trovano anche su internet

Vorrei fare un’osservazione sui disegni legati ad ogni singola carta Mistero: in alcuni casi, le immagini possono ingannare e deviare il ragionamento degli investigatori; in altri invece le immagini sono così palesi che basta un’occhiata per suggerire la soluzione in pochi istanti. Raccomando quindi i futuri Giudici a scegliere se mostrare o meno la carta Mistero: solitamente io lo faccio, ma avverto anche i detective che i disegni non sempre aiutano; oppure – in casi estremi – mostro la carta Mistero celando l’immagine con un foglio.

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Un esempio di Mistero con disegni troppo palesi: indovinate qual è?

Peccato che le carte Mistero non le potrete rigiocare una seconda volta – e sapete come la penso, riguardo i titoli “one-shot” – ma in questo caso non mi ha dato fastidio: in fondo, c’è tanto materiale da poter sfruttare (ben 50 Misteri) e vi assicuro che alcune carte sono così complesse che – dopo qualche tempo – ve le sarete dimenticate! Ed anche se dovessero terminare, non vi preoccupate: della stessa tipologia sono usciti altri titoli simili come “Storie Gialle”, “Storie Gialle Speciale Cinema” e “Storie Nere: Morti dal ridere”.

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Storie Gialle – Speciale Cinema, uno dei titoli della collana “Storie Nere”

Storie Nere è un titolo che dovete portare in borsa quando andate a fare una gita o una giornata fuori – tanto tra poco c’è il primo maggio! – perchè non occupa molto spazio e non ha bisogno di tavoli: bastano una coperta e tanti amici con cui giocare, non importano che siano novizi o giocatori navigati; tanto si divertiranno tutti!

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Ecco, adesso mancano solo i giocatori!

 

Bene, credo di avere già parlato abbastanza, ma prima di lasciarvi, vi propongo una piccola sfida a Storie Nere: qui in basso troverete una delle carte del gioco e qualche domanda (con risposta) per poter trovare la soluzione: riuscirete a trovarla, prima della prossima settimana (la pubblicherò nel prossimo articolo)? Ragionate con calma ed intanto vi dico “Buona giornata, buon gioco e Semper Filleris!”

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“Due uomini morti sedevano a un tavolo; fra loro, una scacchiera e una pistola”

C’era qualcuno con loro? No.

I due uomini hanno litigato? No.

Si trovavano in un luogo “particolare”? Si.

Sono morti entrambi sparati? No.

Hanno giocato entrambi a scacchi? Si.

La scacchiera ha a che fare con la morte degli uomini? Si (anche se indirettamente).

Chi avrebbe vinto a scacchi, sarebbe sopravvissuto? No…

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