Semper Filleris 23: Deckscape

DECKSCAPE: L’ORA DEL TEST
Autore Martino Chiacchera e Silvano Sorrentino
Prodotto da DV Giochi
Tipologia carte, escape room, indovinelli
N° giocatori 1-6
Età 12 anni in su
Durata 60 min
Dipendenza lingua A A A (alta)
Rigiocabilità A A A (bassa)
Difficoltà A A A (media)

E’ già stato affrontato – in questo blog – il tema dei giochi da tavolo che hanno cercato di riportare l’adrenalina delle Escape Room, ovvero quelle stanze da cui – dal vivo – bisogna riuscire a scappare, risolvendo enigmi ed indovinelli difficilissimi, in un tempo prestabilito.

Inoltre, avevo già parlato della demo scaricabile e stampabile di Unlock – il gioco del trio Carroll/Cauët/Demaegd – trovandovi un buon compromesso tra gioco da tavolo e escape room; ma bisogna elogiare anche i titoli “italiani” e questa è la migliore occasione per farlo…

Quindi concludiamo il circolo dei giochi da tavolo ispirati alle Escape Room con “Deckscape: l’ora del test”, titolo per 1-6 giocatori, di Martino Chiacchiera e Silvano Sorrentino, prodotto dalla DV Giochi ed uscito in occasione del Modena Play di quest’anno.

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Deckscape, il titolo di oggi

Deckscape si autoproclama “una Escape Room tascabile” e vi assicuro che ciò è vero: infatti la scatola è davvero piccola (12,5cmx9,5cm) , ma sufficiente per contenere 60 carte extra large (11,2cmx8,7cm), senza aver bisogno di “inutili” divisori interni. Altra particolarità è la mancanza del regolamento: saranno le carte a guidare il giocatore nelle cose da fare.

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Componenti di Deckscape

Inoltre, Deckscape vanta il titolo di “Setup più veloce del mondo”: apri la scatola, tira fuori il mazzo di carte (avrà la carta numero 1 in cima), mettilo al centro del tavolo … e basta! Vi assicuro che è tutto qui, non vi serve altro se non un gruppo di giocatori affiatati, compito di certo più difficile che preparare questo gioco.

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Situazione iniziale in Deckscape (a cui ho aggiunto carta e penna)

Prima di procedere oltre, vi avviso che cercherò – ove possibile – di non fare spoiler, anche se di tanto in tanto mostrerò qualche carta, ma vi assicuro che non vi rovinerà l’esperienza di gioco (non rivelerò mai nessun enigma, state tranquilli). Se invece volete rimanere all’oscuro di tutto, vi consiglio di terminare qui la vostra lettura, e ritornarci una volta provato il gioco. Per tutti gli altri, vi introduco all’ambientazione, riportato sul retro della scatola:

Il Professor Thyme vuole testare le vostre capacità: vi dimostrerete all’altezza? Mentre il Dottore spiega il suo progetto, preme per sbaglio un pulsante: scatta l’allarme e pesanti saracinesche calano sulle uscite, blondando il laboratorio. Il Professore precipita in una botola e la stanza piomba nel buio. Riuscirete a risolvere i singolari enigmi della stanza e a trovare in tempo una via d’uscita?

Perciò il vostro scopo sarà quello di procedere con l’avventura il più velocemente possibile, seguendo sempre le istruzioni, cercando di risolvere gli enigmi che vi verranno proposti man mano, evitando di sbagliare il più possibile.

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L’avventura comincia…

Come accennato prima, saranno le carte a guidarvi nell’avventura: procedendo con la lettura, infatti, il gioco vi spiegherà cosa sta succedendo, cosa potrete fare e cosa non fare e come procedere. Inoltre tutte le carte sono double-face, perciò fate attenzione a non leggerne il retro, almeno finchè il gioco – o voi stessi, ma lo vedremo dopo – vi ordinerà di farlo… e non barate, mi raccomando!

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Ecco appunto… perchè l’avete girata?!?

Ogni volta che avrete davanti a voi una carta Enigma, non siate frettolosi nel rispondere: guardate per bene l’apposita immagine, cercate di cogliere tutti i particolari e – soprattutto – leggete bene il riquadro in basso ad ogni carta; perchè spesso il testo nasconde qualche dettaglio fondamentale per la risoluzione dell’indovinello.

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Un esempio “home-made” di una carta Enigma: provate a risolverla (è facile..)

Quando sarete sicuri della risposta, non vi resta che girare la carta (come indicato): sul retro infatti sarà riportata sia la spiegazione dell’enigma sia la soluzione esatta. Se la vostra risposta dovesse essere errata, nella maggiorparte dei casi vi si chiederà di segnare una X (un errore) sul vostro segnapunti – vi sarà fornito durante il gioco – che comporterà una penalità sul vostro punteggio finale; in caso contrario, potrete proseguire nel gioco, soddisfatti di voi stessi.

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La soluzione de “L’Enigma di Semper Filleris”, che si trova nel retro, come nelle carte di Deckscape.

Altre carte, invece, si riveleranno degli oggetti: questi dovranno essere conservati per il resto della partita e vi serviranno per risolvere determinati indovinelli. Queste carte enigma, avranno il nome dell’oggetto da utilizzare in grassetto-corsivo nel riquadro di testo e dovrebbero essere risolte (e girate) solo in possesso di tale oggetto: in caso contrario – anche se doveste dare la risposta corretta – sarà considerata comunque errata e prenderete delle penalità.

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Uno dei primi oggetti che incontrerete nella vostra avventura (che potete sostituire con carta e penna, se non volete “macchiare” il gioco)

Risolvendo tutti gli indovinelli proposti, porterete a termine l’avventura leggendo l’ultima carta disponibile, la n°60: a quel punto, il gioco sarà concluso, ma non prima di ricevere il vostro punteggio e la vostra valutazione.

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… l’avventura è conclusa!

Che cosa ne penso io?

Ammetto che Deckscape – in quanto “Card Escape Room” – mi ha lasciate delle ottime sensazioni: il gioco è ben fatto, con un’ottima grafica che riesce a calare i giocatori nell’atmosfera delle Escape Room, comodamente seduti sulle sedie. Ma ancora più importante – almeno per me – non si avverte la classica “delusione” dei giochi one-shot: anche se consapevole che terminata la partita il gioco sarebbe stato inutilizzabile,  non ho provato angoscia o senso di vuoto, ma soddisfazione e completezza. Insomma, mi ha “saziato” così tanto che non ho avuto bisogno di altri “bocconi” per quella serata, ma di certo tornerò a “mangiare” in questo “ristorante” (quando saranno disponibili nuove avventure) …

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Dietro quelle tende, affronterete vari enigmi: riuscirete nell’impresa?

Gli enigmi proposti sono tantissimi (li ho contati, sono ventisei) e sono alla portata di tutti: molti di questi si basano sul colpo d’occhio, dove un semplice “scarabocchio” si può rivelare una lettera oppure una combinazione di tasti da premere; altri invece vi aiuterà l’intuito (o anche entrambi).

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Vi siete bloccati nel gioco? Potete sfruttare gli indizi… se riuscite a capirli!

Credo che Deckscape non abbia nulla da invidiare a Unlock (anzi direi quasi il contrario): infatti – tra i due – preferisco il primo sia per la grafica, sia per gli enigmi e per come vengono presentati. Inoltre, in Deckscape è più difficile “barare” o “spoilerare”: come accennato prima, per alcuni enigmi servono degli oggetti che verranno indicati sulle carte stesse in grassetto (esempio,  ti serve la chiave); questo evita che tentiate di risolvere una carta Enigma troppo presto, e di rovinarvi la soluzione. In Unlock, invece, è possibile scoprire la soluzione di alcune carte Verdi partendo dal mazzo di carte non ancora in gioco: man mano che sarete costretti a visionarlo, scoprirete quali numeri siano rimasti e quali no e – partendo da quelli – è possibile “forzare” il gioco in modo che la soluzione possa far rivelare una di quelle carte non ancora in gioco.

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Il gigante e la bambina

Sulla scatola di Deckscape è riportato che è un titolo da uno a sei giocatori, ma vi sconsiglio di provarlo in più di tre giocatori: è vero che due teste sono meglio di una, tre di due e via dicendo; ma troppe teste tenderebbero a creare solo confusione, perchè tutti “contemporaneamente” vorrebbero vedere la carta, ma nel frattempo già qualcuno ha trovato la soluzione. Ad esempio, nella partita che ho fatto (eravamo in tre), io avevo già risolto alcuni enigmi in pochi secondi, però ho dovuto aspettare un po’ per permettere anche agli altri giocare (sennò a questo punto giocavo da solo!), anche a costo di metterci più tempo per previsto.

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Gli appunti della nostra partita: non è stata eccelsa, ma comunque entusiasmante

Istruzioni per l’uso di Deckscape: come già vi dicevo, basta solo qualche amico con la stessa voglia di risolvere intricati indovinelli come voi. Scegliete un giorno libero da vari impegni successivi (non vorrete interrompere il gioco sul più bello, perchè dovrete scappare dalla vostra amata, no?) e preparate la partita in un posto tranquillo, preferibilmente a casa. Mettetevi comodi e concentrari, magari con qualche stuzzichino e bibita a portata di mano (o almeno così ho fatto io), e poi… si comincia! E spegnete i cellulari, qualsiasi distrazione può farvi perdere tempo prezioso, come una chiamata nel momento sbagliato!

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Volevate sbirciare la soluzione, guardando la fine del mazzo? Il gioco ha pensato anche a questo!

Credo di non dover aggiungere altro, se non provare anche questa avventura in stile Escape Room. Nel frattempo vi saluto e vi auguro “Buona giornata, buon gioco e Semper Filleris!”

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