Aggiungi un componente al tavolo 4: App di supporto per Tales of Arabian Nights

C’era una volta, tanto tempo fa… un ragazzo che – girando su Internet – venne a conoscenza di una campagna crowfunding per la localizzazione di un gioco da tavolo. Non poteva assolutamente crederci: già lo conosceva e lo avrebbe comprato immediatamente, peccato che era in inglese e sarebbe stato un problema giocarlo… Finalmente il suo sogno si era realizzato: è rimasto in trepida attesa dell’inizio della campagna, con un po’ di ansia perché aveva paura che terminassero le copie disponibili. Ma per fortuna, il ragazzo riuscì ad avere la sua copia: ora doveva solo aspettare, aspettare, aspettare… E finalmente il corriere arrivò alla sua porta, portando il gioco ormai completato: fu un colpo di fulmine e l’inizio di una storia (ludica) che, ancora oggi, non accenna ad arrestarsi….

Questa è la storia di me e del primo incontro con “Tales of Arabian Nights”, gioco nato dalla mente di Eric Goldberg (e di altri tre autori) per 1-6 giocatori, prodotto dalla Z-Man Games nel 2009 e localizzato dalla GiochiX nel 2016.

Il mio amatissimo Tales of Arabian Nights

Tales of Arabian Nights (o ToAN) porterà i giocatori a vivere – in prima persona – avventure fantastiche nel magico mondo de “Le Mille e una Notte”, attraverso i personaggi più famosi di questa opera, come Aladino e Sheherazade. Partendo da Baghdad, i giocatori viaggeranno in lungo e in largo – in terre conosciute e sconosciute all’uomo –  tra perfidi visir, splendide principesse, potenti stregoni e ogni sorta di creatura magica. Ma anche i migliori racconti devono arrivare ad una conclusione (magari epica): l’avventura terminerà solo quando uno dei giocatori – dopo aver raggiunto il proprio obiettivo personale in Punti Storia e Punti Destino – riuscirà a tornare sano e salvo a Bagdad e a dichiarare la vittoria (e il lieto fine).

Pronti per una partita?

Il gioco, a mio avviso, è impeccabile e non ha difetti evidenti: ToAN offre partite sempre diverse, con racconti entusiasmanti ed anche qualche colpo di scena… Inoltre ToAN ha poche regole e molto semplici, mentre le carte e i dadi servono solo per raggiungere un determinato paragrafo ed una eventuale ricompensa. Sarà il giocatore,  con le proprie scelte e un pizzico di fortuna, ad essere artefice del proprio destino: dovrà solo godersi la narrazione e guidare il proprio personaggio secondo la scelta – secondo lui – migliore, come se stesse leggendo e giocando ad un librogame.

Con questa premessa, una domanda sporge spontanea: se ToAN non ha apparenti “mancanze”, perché oggi ve ne sto parlando in una rubrica che tratta di componenti da “aggiungere”, allo scopo di sopperire ad alcuni “difetti” nei giochi da tavolo già prodotti?

Il nostro Aladino è stato parecchio sfortunato…

C’è un aspetto che non sopporto in ToAN, ovvero il calcolo del paragrafo da leggere: ad ogni turno, il giocatore – dopo essersi mosso- deve pescare una carta Incontro; chi ha il compito di leggere il Libro dei Racconti deve cercare la lista corrispondente al numero suggerito dalla carta Incontro ed aspettare che il giocatore lanci un dado (per sapere chi incontrerà); successivamente si deve consultare la tabella delle Reazioni, – sotto la Matrice indicata – che riferirà il numero del paragrafo da leggere, in base all’azione che farà il giocatore. Un procedimento che – per quanto necessario – è un po’ troppo macchinoso e soprattutto lento: in questi momenti, il ritmo del gioco si spezza, e l’ambientazione orientaleggiante perde efficacia.

“E qua e là; e su e giù; e sì e no; or questo basti; finir si può”

 

Confrontandomi con altri giocatori di ToAN su questo aspetto, ho notato l’esistenza di due pensieri contrapposti: chi riesce a godersi questa attesa e la vive come suspance e chi – come me – la stessa attesa diventa motivo di ansia, perché è molto impaziente di sapere “cosa gli accadrà”. Ed io voglio venire incontro a quest’ ultimi: alcuni sviluppatori – infatti – hanno creato ben due applicazioni che aiutano i giocatori durante il processo di ricerca del paragrafo da leggere. Le ho provate entrambe e mi hanno piacevolmente impressionato – ognuna per motivi diversi rispetto l’altra – a tal punto che tuttora le utilizzo.

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Ecco le applicazioni di cui parleremo oggi…

Tales of Arabian Nights

“Tales of Arabian Nights” – su Google Play, la sua icona raffigura una coppa d’oro – è un’app gratuita sviluppata dal team “Cruelty-Free Pirates: è disponibile solo per Android, in lingua inglese, spagnola o ungherese.

Una volta aperta l’app – nella versione inglese – alla voce “Encounter” (Incontro), bisognerà prima digitare il numero della lista da consultare suggerito dalla carta Incontro, mentre in “Line” (Riga) si dovrà inserire il risultato del dado, con eventuali modificatori già applicati. Una volta confermato, l’app rivelerà sia il soggetto dell’incontro (o l’aggettivo che lo descrive) e la matrice di riferimento. Successivamente, si dovrà andare su “Matrix” (Matrice, si trova in basso a sinistra) che aprirà un’altra pagina in cui saranno già compilati gli spazi della Matrice e dell’aggettivo. Basterà solo selezionare la Reazione corretta – cliccando sulla riga “Reaction”, che mostrerà la lista di tutte le reazioni riferite a quella Matrice – e il gioco è fatto: accanto alla riga “Result”, l’app darà il numero del paragrafo da leggere, che potrà essere modificato anche in base al risultato del Dado del Destino (aggiungendo o togliendo un’unità).

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La prima schermata dell’app “Tales of Arabian Nights”, dove si inseriscono i numeri per scoprire l’Incontro.

Questa è stata la prima applicazione che ho provato e ha soddisfatto appieno il mio “problema”: dopo averci fatto un po’ la mano, l’attesa si riduce drasticamente ed il ritmo del gioco non ne risente, rendendo il tutto più scorrevole. Ben curato anche l’aspetto grafico: l’app accoglierà il giocatore con una schermata iniziale, in cui è presente il logo “originale” di ToAn ed una bella vista su un panorama orientale durante l’alba, mentre nella pagina delle Reazioni lo stesso passaggio è rappresentato di notte.

Ha solo un paio di pecche: la prima è che – una volta trovato il paragrafo – bisogna resettare cliccando sull’apposito pulsante “Reset” per entrambe le pagine (e qui il giocatore distratto potrebbe dimenticarsi), perchè altrimenti non si possono inserire nuovi numeri; la seconda è che le icone a forma di dado non sono chiare e a volte possono sbagliare. In questo ultimo caso, vi consiglio infatti di calcolare da voi eventuali modificatori.

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Questa, invece, è la seconda schermata, per inserire la Reazione scelta dal giocatore.

Tales of Arabian Nights Helper

“Tales of Arabian Nights Helper” – ha un’icona gialla, con una luna bianca – è stata sviluppata dalla Voter Software, sempre gratuitamente: anche questa è disponibile solo per Android e solo in inglese.

Una volta avviata l’applicazione, il giocatore potrà inserire il numero che deve cercare su una pulsantiera numerica. Dopo aver premuto sul pulsante Go (in basso alla pulsantiera), in una piccola finestra apparirà la lista completa (ognuno con un nome e un numero), da cui si potrà premere direttamente cosa incontrerà il giocatore di turno, in base al risultato ottenuto dal dado. Fatto ciò, un’altra finestra mosterà il soggetto dell’Incontro (con una lettera maiuscola accanto, ad indicare la Matrice) e al di sotto la lista di tutte le Reazioni possibili. Selezionando l’azione da compiere, l’app mosterrà il numero del paragrafo da leggere e – premendo OK – l’app tornerà alla situazione iniziale, resettata e pronta per un nuovo utilizzo.

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Schermata iniziale di “Tale of Arabian Nights Helper”, con la pulsantiera numerica.

Rispetto all’app precedente, questa ha una grafica decisamente più scarna e banale, senza immagini o sfondo di qualsiasi tipo (in realtà ce n’è una, ma è il banner di una pubblicità!) Tuttavia, è più funzionale ed immediata : infatti chi la utilizza deve solo stare attento ad inserire il primo dato, poi dovrà limitarsi a premere ciò che gli serve, senza “scrivere” altro o preoccuparsi di resettare “manualmente”. Inoltre, la possibilità di avere la lista completa degli Incontri e delle Reazioni permette di applicare gli effetti di alcune carte Status (come “Maledetto” e “”), senza ricorrere alla versione cartacea. Per questi motivi, “Tales of Arabian Nights Helper” – al momento – è la mia preferita e quella che utilizzo più spesso durante le mie partite, anche se ogni tanto mi faccio “viziare” dalla grafica del primo.

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Esempio di Incontro, con l’intera lista delle Reazioni disponibili.

Dopo aver illustrato le applicazioni e come funzionano, facciamo un po’ di pro e contro…

Il vantaggio principale è il risparmio di tempo: niente più “vai al Libro dei Racconti”, poi “vai al Libretto delle Matrici” e di nuovo “al Libro dei Racconti”. Ve ne serve uno soltanto e l’altro lo potete lasciare nella scatola, al massimo potete consultare il Libretto delle Matrici solo se avete dubbi sulla traduzione. Ciò implica anche un risparmio di spazio, anche se viene immediatamente occupato dal dispositivo che utilizzerete: tablet o cellulare è uguale, anche se mi trovo più comodo con il primo,  seppure più ingombrante…

L’unico rammarico è che – come avrete notato – non esiste nessuna applicazione di supporto in italiano, ma colgo l’occasione per fare un appello: davvero non esiste – tra di voi – qualche “anima pia” che si vogliaimpegnare a realizzare un’app simile a quelle presentate – magari anche migliore – in una versione “nostrana”?

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Chi non conosce bene l’inglese potrebbe trovarsi in difficoltà…

Bene, vorrei concludere questo articolo con alcuni pensieri, ed il primo è rivolto ai giocatori assidui di ToAN: che voi siate di una o dell’altra sponda (e non mi riferisco alla sfera “privata”) non litigate e non odiatevi l’un l’altro, perchè c’è la passione per un fantastico gioco che vi accomuna. E per chi – invece – non ha avuto ancora l’occasione di fare una partita a ToAN, vi consiglio caldamente di farlo il prima possibile: provare un gioco simile – così “diverso” da altri titoli presenti sul mercato – non può che farvi bene. Sono convinto che giocare a “Tales of Arabian Nights” debba far parte della vostra esperienza ludica, come aver fatto una partita a Puerto Rico o Lupus in Tabula. Poi, che siate sfogliatori seriali di pagine o maniaci ansiolitici poco importa: fare almeno una partita a Tales of Arabian Nights è d’obbligo, con o senza app.

 

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