Semper Filleris 29: Deckscape (Il Destino di Londra)

DECKSCAPE: IL DESTINO DI LONDRA
Autore Martino Chiacchera e Silvano Sorrentino
Prodotto da DV Giochi
Tipologia carte, escape room, indovinelli
N° giocatori 1-6
Età 12 anni in su
Durata 60 min
Dipendenza lingua A A A (alta)
Rigiocabilità A A A (bassa)
Difficoltà A A A (media)

Qualche mese fa – forse ricorderete – su “Semper Filleris” si è parlato dei giochi a tema Escape Room, dove lo scopo è di “fuggire dalla stanza” o generalmente completare un’avventura, risolvendo enigmi via via più complicati. Tra questi, vi avevo parlato di “Deckscape: L’ora del Test”, un “Escape room boardgame” racchiuso in un mazzo di sessanta carte, che fece molto successo.

Tuttavia – solo qualche mese fa – è uscito il secondo (e spero non ultimo) titolo, ma non indugiamo oltre e ve lo presento: ecco a voi, “Deckscape: Il Destino di Londra” il gioco per 1-6 giocatori, sempre della coppia Chiacchiera/Sorrentino e sempre edito dalla DV Giochi.

Deckscape: Il Destino di Londra, il gioco di oggi

Come nel suo predecessore, anche “Il Destino di Londra” si mostra come una “Escape Room tascabile”: stesse dimensioni per la scatola (12.5 cm x 9,5 cm), perfette per contenere le sessanta carte in formato gigante. Anche qui non c’è il regolamento: procedendo con la lettura delle carte iniziali, verranno spiegate man mano le regole.

Le carte di questo nuovo Deckscape

Adesso, aprite la scatola, tirate fuori il mazzo e mettetelo in mezzo al tavolo, con la carta numero 1 in cima… Fatto? Bene, avete appena preparato il gioco: se volete, potete aggiungere carta e penna (se non volete “scrivere” sul segnapunti) e giusto qualche testa pensante (se ne avete, in tal caso potete cavarvela da soli!).

Preparazione ultimata!

Dal laboratorio del Professor Thyme (in “L’ora del test”), con questa nuova avventura ci spostamo a Londra, dove un agente segreto ha scelto proprio noi – i migliori investigatori di Scotland Yard – per affidarci una missione: nella famosa città sono state nascoste quattro bombe, che potrebbero esplodere al rintocco della mezzanotte. Vostro compito sarà trovarle e disinnescarle, prima che sia troppo tardi…

Il retro della scatola de “Il Destino di Londra”, con tanto di accenno alla trama

Solo un piccolo disclaimer: come per il titolo precedente, anche “Deckscape: Il Destino di Londra” è un’avventura giocabile una volta sola, quindi la lettura di questo articolo “potrebbe” rivelare dettagli sul gioco, anche se cercherò di fare meno “sploiler” possibili, a cominciare dagli enigmi. Perciò, consiglio a chi non ha ancora provato il gioco (ed ha intenzione di farlo), di fermarsi qui e di ritornare solo a partita completata: per tutti gli altri, si aprino le danze…

Siete pronto all’avventura?

Le meccaniche in “Il Destino di Londra” sono le stesse di “L’ora del test”: partendo dalla prima carta, i giocatori dovranno leggere il testo e seguire eventuali istruzioni, come girare la carta oppure scrivere l’orario di inizio. Mi raccomando, accertatevi di aver letto e capito tutto il contenuto di una carta: in questa avventura, infatti, vi capiteranno un paio di situazioni “particolari” che, se non rispettate, potrebbe falsarvi il gioco. Nella nostra partita, ad esempio, abbiamo fatto un paio di errori che si sono ripercossi “sul’atmosfera” (anche se ce ne siamo accorti quasi subito).

Ancora voi? Già la volta scorsa ve l’avevo detto: perchè non seguite le istruzioni?!?

Man mano che andrete avanti con la lettura delle carte, anche la trama proseguirà con sempre più suspance, ma il più delle volte vi ritroverete di fronte ad enigmi da risolvere. Esistono varie tipologie di indovinelli da risolvere, ma ognuno va ragionando con estrema calma ed attenzione, mantenendo una chiara visione del tutto, anche dei più piccoli particolari o di un enigma già risolto.

E se rimanete bloccati, potete utilizzare le carte Indizio…

Anche in questa versione, esistono le carte Oggetto, che vi serviranno per risolvere alcuni degli enigmi: spesso vi basterà possedere l’oggetto in questione (solitamente, l’oggetto richiesto è scritto sulla carta da “superare”)  per andare avanti come, ad esempio, avere una chiave vi permette di aprire il forziere). Ma vi capiterà – e questa è una novità – di utilizzare alcuni di questi oggetti in modo “fantasioso”, ad esempio combinandoli tra loro in un certo modo: in questi casi, non basterà dire di utilizzare tale oggetto, ma anche specificarne “come” viene utilizzato. In caso contrario, potreste ricevere delle penalità, come se aveste sbagliato un’Enigma o tentato di risolvere una carta senza l’oggetto.

Uno degli oggetti del gioco, dove dovete segnare il tempo trascorso (ma lo potete sostituire con un foglio di carta).

Inutile a dirlo, ma la partita termina non appena si legge l’ultima carta, ovvero la n° 60: a questo punto, i giocatori avranno già ricevuto la loro “valutazione”, in base al tempo impiegato per concludere la missione, agli errori fatti ed anche al Finale raggiunto (ne esistono diversi).

La vostra avventura è appena terminata: come siete andati?

Che cosa ne penso io?

“Deckscape: L’ora del test” è stato – tra i titoli “Escape room” – quello che ho apprezzato maggiormente: un titolo così immediato, semplice ma non banale, che mette d’accordo tutti i tipi di giocatori, novizi e programers. Perciò sono andato sul sicuro quando ho deciso di prendere “Il Destino di Londra”, perchè già sapevo che non mi avrebbe deluso… e così è stato.

Quello che mi ha colpito di più in “Il Destino di Londra” è stata la trama, davvero avvincente e decisamente meno piatta rispetto al titolo precedente: non posso aggiungere altro, ma preparatevi a molti “twist” e “colpi di scena”.

Che cosa succederà alla carta n° 40?

Anche qui gli enigmi proposti erano tanti e – rispetto al suo predecessore – l’ho trovati un po’ più difficili, soprattutto ad un certo punto della storia (diciamo dopo uno dei “twist”). Perciò consiglio a chi lo prova di rimanere calmo e concentrato: alcuni richiederanno una buona dose di osservazione, in altri si dovranno combinare vari elementi; inoltre ho notato che in alcune carte è importante sia il fronte, che il retro (e che quindi hanno bisogno di essere “girate” per essere analizzate e capite).

Un’altra carta Oggetto… chissà se esistono altre pagine…

Vorrei proprio conoscere quel “geniale” agente segreto che ci ha “scelto” tra i migliori detective di Scotland Yard: eravamo in due ed abbiamo impiegato più di un’ora, compiendo diversi errori e qualche distrazione che potevamo evitare, se fossimo stati “più attenti”. Anche qui, non voglio scendere nei dettagli: anche se abbiamo concluso la storia con il miglior Finale, la “Corona non è stata molto contenta di noi” (e chi vuole intendere, intenda).

Il foglio utilizzato durante la nostra partita…

Anche “Il Destino di Londra” deve rispettare le seguenti regole, per poter essere goduto appieno: scegliere un posto tranquillo ed isolato, una buona compagnia astuta ed intelligente e qualche snack e bibite a portata di mano (vi serviranno…). Mi raccomando, state alla larga da telefoni, computer, televisione, tablet e qualsiasi videogioco: non ci si può distrarre, quando l’intera popolazione londinese è in pericolo!

Ricordatevi sempre che avete una missione da compiere…

Se avete amato “Deckscape: L’ora del test”, non potrete non apprezzare questo nuovo  Deckscape: spero davvero che ne escano altri titoli, come se fosse una “lunga” serie. Con questa speranza, vi saluto e vi dico “Buona giornata, buon gioco e Semper Filleris!”

 

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