Chiacchiere con l’autore 4: Tiè (di Dario Massa)

Un gran buongiorno a tutti voi, cari utenti di Giochetti e Sfizietti! Spero che vi siate ripresi dalla neve e dal trambusto di queste elezioni, perché qui oggi abbiamo il grande ritorno di “Chiacchiere con l’autore”: lo scorso articolo ha registrato un record di accessi su questo blog!

Per chi non lo sapesse, in “Chiacchiere con l’autore” daremo spazio ad alcuni autori di giochi da tavolo, con i quali faremo una “piacevole chiacchierata”, parlando del più e del meno, delle loro aspirazioni o di qualche episodio buffo della loro vita; senza mai scostarsi dal tema principale – ovviamente i giochi da tavolo – concentrandosi, in particolare,  su uno dei loro titoli prodotti.

Circa un anno fa, partecipai ad un evento nazionale – l’AiG (Autori in Gioco) a Roma – in cui era possibile portare i propri prototipi di giochi da tavolo e “playtestarli” (lo so, è scandaloso che io “provi” ad inventare i giochi!). In quell’occasione, conobbi un ragazzo davvero simpatico che – come me – aveva portato le sue creazioni da far provare a chiunque volesse. Nonostante avesse già un titolo alle spalle – e ciò basterebbe a definirlo come “autore emergente” – abbiamo fatto subito amicizia: io ho provato i suoi prototipi e lui i miei, scambiandoci preziosi consigli.

Beh, da allora quel ragazzo ha fatto davvero molti progressi fino a produrre diversi suoi titoli e – vista la sua gentilezza e disponibilità – perché non invitarlo qui su Giochetti e Sfizietti, per fare qualche allegra chiacchiera? Non vorrei perdere altro tempo, quindi ve lo presento: signore e signori, diamo il benvenuto a Dario Massa!

A: Ciao Dario! Come stai? Hai visto anche tu la neve a Bacoli?

D: Heyla, Andrea! C’è stata per un solo giorno e siamo tutti impazziti, non scendeva da svariati anni! Non c’è male, per il resto!

A: Bene bene, sul tavolo sono pronti te e biscotti… Serviti pure!

D: I biscotti te li rubo con piacere, ma se hai un po’ di latte al posto del tè, preferisco!

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Il bel “faccione” di Dario massa, che ha partecipato al Lucca Comics&Games 2017, in qualità di “Autore”.

A: Certo, te lo preparo subito…Intanto, parlaci un po’ di te: chi è Dario Massa?

D: È un tizio abbastanza strambo che ride sempre, ama vincere, è un po’ presuntuoso e si meraviglia continuamente di ogni cosa. E da bambino si è meravigliato come mai prima guardando la sorella più grande giocare a Super Mario 64. Da quel momento, a 6 anni, ho cominciato a dire “voglio fare quello che inventa i giochi”. Da quel momento ho cominciato a giocare a ogni cosa mi capitasse davanti. Dal 2009 ho cominciato a progettare i primi giochi , di vario tipo: Cacce al tesoro, eventi ludici, avventure per RPG, fatto consulenza a compagnie di animazione. Il primo passo come Designer di giochi da tavolo è invece avvenuto molto più tardi, nell’estate 2015, quando ho tentato per la prima volta di creare un mio prototipo. Quell’estate inventai due giochi: il primo è ancora nel cassetto, attendendo di maturare. Il secondo è diventato “Peter and the Grown Ups”.

A: Cosa ti affascina maggiormente nel mondo dei giochi da tavolo? E da autore professionista, cosa ti affascina invece del game design?

D: La prima volta che ho approcciato i giochi da tavolo, come giocatore, escludendo i classici, è stata al COMICON di Napoli del 2007 grazie ai divulgatori ludici dell’associazione “Gli Alchemici” . La cosa che mi ha affascinato maggiormente, rispetto agli altri media ludici, è stata la possibilità di utilizzare l’interazione diretta sociale umana come innesco delle dinamiche di gioco. ( Vedi giochi come Lupus in Tabula, Avalon o qualsiasi gioco di bluff e in generale tutti i giochi che non potrebbero essere trasposti perfettamente in digitale ). Definirmi un autore professionista è indubbiamente lusinghiero e soprattutto prematuro ( ti ringrazio! Ma vi sono ancora lontano. ) ma per il Game Design in generale potrei scrivere pagine e pagine. Diciamo solo che il gioco è, per definizione e nella cultura di ognuno, piacevole e volontario. E utilizzando questa connessione positiva con l’utente puoi raggiungere dei risultati incredibili anche in tantissime attività non ludiche.

A: Io e te ci siamo conosciuti di persona l’anno scorso, in occasione della terza edizione nazionale AIG (Autori In Gioco); dove abbiamo fatto provare i nostri prototipi ad editori e curiosi. Che cosa ricordi di quell’esperienza?

D: Sì, mi ricordo benissimo! E’ stata una bella esperienza. Era il mio secondo anno ad AIG e ho provato molti giochi belli di amici autori. Consiglio a chiunque si volesse buttare in questo mondo di correre ad eventi come quello e IDEAG, sono palestre incredibili per affinare le proprie idee e soprattutto per conoscere nuove persone con la vostra stessa passione. Mi ricordo che ti diedi molti consigli su due tuoi giochi, uno di carte con gli esplosivi e uno che trattava di un figlio non troppo contento della relazione amorosa della madre, se non erro! Spero di non essere stato troppo critico! Li hai poi migliorati?

A: No, non sbagli: uno – ahime –  l’ho accantonato, l’altro… beh… forse c’è qualche speranza! Hai intenzione di partecipare all’AIG di quest’anno? Io ci sto ancora pensando…

D: Anche io. Quando sarà pubblicata la lista completa degli editori presenti deciderò. Purtroppo per me è un bel dispendio economico e il mese scorso sono andato già a IDEAG Parma.

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Banner della quarta edizione nazionale di “Autori in Gioco” (tra circa due settimane). Per maggiori informazioni, potete andare su www.autoriingioco.it

A: L’anno scorso, tra le varie chiacchiere che ci siamo fatti, ho scoperto che avevi già pubblicato un gioco “Peter and the Grown Ups”… invece dall’ultima volta che ci siamo visti, hai fatto davvero il botto! Quanti giochi hai pubblicato da allora? So che uno di questi l’avevo addirittura provato all’evento…

D: Sì esatto, provasti Too Much! L’ultimo mio gioco pubblicato con Movethegame! Spero di sia piaciuto! A me diverte sempre moltissimo giocarci con gli amici anche se essendo un party game c’è bisogno di un gruppo nutrito. Oltre a quello l’anno scorso sono usciti Tié e Links, rispettivamente con Cosplayou e Red Glove.

A: Come ben sai, in questa rubrica non ci limitiamo solo a chiacchierare amorevolmente – anche se potrei farlo per ore – ma illustriamo anche uno dei titoli dell’autore stesso. Ecco, io sono riuscito a provare Tiè , il gioco prodotto dalla Cosplayou in occasione del Modena Play 2017. Da dove ti è nata l’idea di questo gioco e perché hai scelto la “sfiga” come ambientazione?

D: L’idea per Tiè mi venne in mente in un momento non precisato, ed era molto semplice: Un gioco apparentemente senza regole dove le regole le conoscono solo, segretamente, i giocatori. Mi serviva solo una regola di base su cui costruire il flusso di gioco. E alla fine ho scelto la più semplice possibile: Ogni turno, pesca una carta e poi gioca una carta. Le regole ( qui chiamate leggi ) note a tutti a inizio partita finiscono qui: nessun altro vincolo. Ma i giocatori sono tenuti a rispettare TUTTE le regole, anche quelle conosciute solo dagli avversari. E, osservando i loro turni, devono cercare di dedurle. Per quanto riguarda l’ambientazione, l’idea non è mia! Quando ho presentato il prototipo era praticamente senza tema, l’idea della sfiga è venuta ad un mio amico autore, Dario Dordoni.

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Ecco a voi Tiè, il gioco di Dario Massa!

A: In che senso il giocatore deve rispettare la propria “Legge”? Ci fai qualche esempio?

D: I giocatori devono rispettare tutte le leggi, non solo la propria. Ovviamente rispettare la propria è facile, conoscendola. Ad esempio, una regola potrebbe dire “Se stai giocando una carta rossa, devi obbligatoriamente giocarla su una carta blu.” oppure “Se giochi un 2, devi dire un proverbio mentre lo fai”. Osservando i turni degli altri giocatori riuscirete sicuramente a intuire in qualche modo le loro regole!

A: Immagino che – sia nei playtesting che nelle presentazioni – tu abbia fatto innumerevoli partite a Tiè… Ci puoi raccontare un episodio buffo che ti è capitato o che hai assistito durante le partite?

D: Ne sono successi molti di episodi buffi. Il primo che mi viene in mente che ricordo con piacere fu a Modena Play 2017, quando uscì il gioco. Dove giocai insieme a dei ragazzi simpaticissimi dell’associazione GameStorm di Siena. Uno di loro aveva una regola che obbligava tutti a cantare canzoni e ci riscoprimmo tutti fan dei cartoni animati anni ’90, scegliendo sempre di cantare sigle ed esaurendo quasi tutto il repertorio di Giorgio Vanni e Cristina d’Avena nel corso della partita!

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Un esempio di partita a Tiè, con alcune combinazioni “stravaganti” di carte Legge (tra cui quella citata da Dario!).

A: Bene, siamo arrivati all’ultima domanda: progetti – e giochi – per il futuro?

D: Con i giochi da tavolo quest’anno non so ancora se uscirà qualcosa, è ancora tutto in forse. Ho un paio di mezzi progetti in ballo ma sarà più tranquillo dell’anno scorso probabilmente. Ho molti progetti in ambito advergame ( giochi pubblicitari per le aziende ), ho lavorato a un grosso progetto per la Regione Campania finanziato da fondi europei dove mi hanno chiesto di sviluppare un gioco per incentivare il turismo e fare promozione al territorio. Mi piace molto utilizzare i giochi in ambiti non ludici e sto investendo molte energie in progetti come quello, senza mai dimenticare l’editoria “classica”.

A: Bene, io ti ringrazio per il tempo che ci hai concesso: lo so, ti ho riempito di domande, ma spero che almeno i dolcetti ti siano piaciuti!

D: Grazie a te! I dolcetti erano deliziosi e spero di ri-incontrarci presto e giocare ancora ai tuoi giochi, magari comprandoli dallo scaffale, in futuro!

A: Magari Dario… sarebbe un sogno! Ed io mi aspetto altrettanto da te!

Vorrei spendere ancora due parole per ringraziare Dario della sua intervista: gli auguri di produrre altri titoli validi e – perchè no – anche ritornare in questa rubrica! Con voi invece, cari lettori di Giochetti e Sfizietti – ci vediamo mercoledì prossimo, con un altro entusiasmante articolo! Alla prossima!

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