Chiacchiere con l’autore 5: Puupazzi! (di Cristiano Celloni

Bentornati su Giochetti e Sfizietti ed – in particolare – su “Chiacchiere con l’Autore”! So che voi – miei cari lettori – adorate questa rubrica, nella quale invito alcuni autori di giochi da tavolo e – tra un sorso di tè e un biscottino – conversiamo di tutto e di più. Siamo arrivati al quinto appuntamento e ho intenzione di raddoppiare, almeno finché non termino i biscotti…

Tanto tempo fa – su Facebook – per caso mi sono imbattuto in un banner molto colorato e “fumettoso”: si trattava di un gioco di carte, con un titolo alquanto “bizzarro”. Inizialmente, avevo messo “Mi piace” alla pagina ed ogni tanto controllavo se c’erano novità, ma nulla di più. Un bel giorno però, leggo che quel titolo verrà presentato al Modena Play di quest’anno e che – in quell’occasione – avrebbe regalato ad alcuni “fortunati” diverse demo del gioco. Io – che per motivi lavorativi – non ho potuto partecipare al Play (ma un giorno arriverò, tenetevi pronti…) ed ero rimasto dispiaciuto di questa opportunità “mancata” di provare questo “pazzo” titolo…

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Ecco a voi “PuuPazzi”, su uno dei tavoli del Modena Play…

Ma mi sono fatto coraggio e – un paio di giorni dopo – l’ho contattati attraverso la pagina e gli ho chiesto se gli era rimasta qualche copia e se me l’avrebbero potuta mandare: sono stati così gentili, che hanno accettato in men che non si dica, e finalmente anche io potrò vivere “un pezzettino del Modena Play”. Per questo – dato che sono stati così disponibili – ho voluto invitare qui, l’autore di “Puupazzi” e fare quattro chiacchiere, personali e non… Perciò, miei cari lettori, diamo il benvenuto a Cristiano Celloni!

A: Ciao Cristiano! Come va? Ti sei ripreso dal Modena Play?

C: Si, è stata una faticaccia… ma devo dire che: “Quando il gioco si fa duro.. i duri cominciano a giocare!”

A: Bene, visto che sei mio ospite – lo faccio sempre con chi invito qui – ti offro un po’ di tè con un bel vassoio di pasticcini… non fare complimenti!

C: Grazie, me li mangio molto volentieri!

A: Mentre sgranocchi, puoi presentarti ai nostri lettori di “Giochetti & Sfizietti”?

C: Va bene… mi chiamo Cristiano Celloni e sono appassionato di giochi da tavolo ormai da decenni, sono uno dei soci storici del mitico club TreEmme di Modena e nella vita mi occupo di Informatica.

A: Non ho mai sentito il tuo nome tra quelli degli autori e dei game designer… “Puupazzi” è il tuo primo titolo, oppure sono solo un po’ “distratto”?

C: No, ti confermo che PuuPazzi è il primo titolo da me ideato.

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Ecco l’intero staff di “Puupazzi”: l’autore è proprio li in mezzo!

A: Come accennato prima, hai partecipato al Modena Play come autore di “Puupazzi”. Come è andata? Sei soddisfatto dell’evento?

C: Si, è stato per me la prima volta come “Autore” e devo dire che l’apprezzamento positivo ricevuto da tutti gli appassionati che hanno provato il gioco è stato molto gratificante.

A: Ora andiamo al “sodo”: parliamo di “Puupazzi”! Come è nata l’idea di questo gioco? Hai avuto ispirazione da altre fonti (altri titoli, cartoni animati, film, etc…) oppure è tutta “farina del tuo sacco”?

C: Ho iniziato creando le basi con alcune mie idee originali e piccoli spunti presi da altri giochi di carte. Ho poi cominciato a testare le prime versioni con le mie figlie di 7 e 10 anni e con mia moglie – che ringrazio per l’infinità pazienza – ho ascoltato le loro idee ed i loro suggerimenti e piano piano li ho adattati al gioco.

Ci sono voluti alcuni mesi durante i quali sono state fatte diverse versioni sempre migliori. Le mie figlie hanno cominciato a portare i primi prototipi a scuola con loro e a giocarli durante la ricreazione con i compagni, che sono stati un’inesauribile fonte di nuovi spunti.

A: Quali obiettivi ti eri prefissato mentre sviluppavi il gioco? Ed una volta realizzato nella sua forma definitiva, pensi di averli raggiunti?

C: Volevo creare un gioco dove tutti (adulti e bambini) potessero giocare “ad armi pari” divertendosi: non lo volevo noioso e soprattutto doveva avere una forte componente di interazione tra i giocatori… ecco che sono nati i PuuPazzi , dispettosi al punto giusto.

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Il “famoso” banner del gioco, che potete trovarlo sulla loro pagina facebook.

A: Ma non abbiamo ancora parlato veramente di “Puupazzi”… In che cosa consiste il gioco? Ce lo puoi descrivere brevemente?

C: Si tratta di un gioco veloce (circa 20 minuti massimo per partita), dove lo scopo del gioco è rimanere l’ultimo giocatore sano del gruppo. Si tratta infatti di un gioco a eliminazione con una forte componente strategica; dove occorre dosare bene le proprie risorse (intese come carte) ed adoperarle al momento giusto – magari innescando delle combinazioni tra le stesse – dal momento che non c’e limite al numero massimo di carte che si possono giocare per turno.

A: In che senso non bisogna “impazzire” per restare in gioco? Esiste un modo per diventare “folli” oppure è il gioco a renderti tale?

C: All’interno del mazzo di gioco c’e’ un numero variabile (in base al numero di giocatori) di carte “Pazzia”. Queste carte – se pescate – portano all’impazzimento del giocatore e quindi alla sua eliminazione. Occorre pertanto gestirle, cosa possibile in diversi modi : ad esempio si possono passare ad un altro giocatore “mordendolo” oppure si può modificare l’ordine di pesca e utilizzare le carte Pazzia a proprio vantaggio.

A: Perfetto, ho capito… Perciò, quando termina la partita e come si decreta il vincitore?

C: Hai presente la frase: “Ne resterà soltanto uno….” In PuuPazzi tutti i giocatori tranne uno saranno eliminati prima che il mazzo termini.

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Alcune spassosissime carte di Puupazzi!

A: Quali pensi siano i punti di forza di “Puupazzi”?

C: “Puupazzi” è soprattutto un gioco…

  • immediato: perché lo si spiega in un minuto, complici anche le carte auto esplicative;
  • veloce: perché – una volta imparato – lo si gioca in 15 minuti;
  • interattivo: perché i giocatori interagiscono molto tra di loro;
  • divertente: soprattutto per questa sorta di paura in stile “Roulette russa” che si ha nel pescare, specie quando si sta per impazzire… Per non parlare delle magnifiche illustrazioni fatte da Francesco Barbieri che hanno dato vita a degli splendidi PuuPazzi.

A: Puoi raccontarci un episodio buffo riguardo “Puupazzi” ? Ad esempio, una partita un po’ “particolare” o qualche dettaglio “bizzarro” durante la fase di playtesting…

C: Impazzisco quando vedo bambini e adulti giocare la carta “Scimmia” che blocca una qualsiasi azione e imitarne il gesto – con il dito dicendo “ NO NO NO” – oppure l’esclamazione che fanno quando guardano con a carta “Come stai?” quelle di un altro giocatore e rispondono magari: “Ah però!!! Stai molto bene vedo!”; o ancora il ghigno sadico di un giocatore che tramite lo “Sbircia” manipola il futuro!

A: Grazie a te, ho avuto modo di avere la demo del gioco, come tanti altri “fortunati” al Modena Play. Che cosa ci sarà – in più – nella versione completa? E quando sarà disponibile?

C: Ormai siamo prossimi all’auto-pubblicazione delle prime mille copie, che saranno disponibili dal 25 Aprile: attualmente sul sito siamo in fase di prevendita. La versione finale, oltre ad avere la scatola – non presente nella demo, per contenere i costi – avrà delle carte qualitativamente migliori… quelle nella demo sono volutamente più fragili (ride).

Il regolamento sarà ulteriormente migliorato: alcune cose saranno cambiate e ci sarà la variante per gioco a squadre (2 vs 2). Stiamo anche lavorando all’espansione che porterà il numero di giocatori a sei – attualmente è da 2 a 5 – oltre a nuove carte, nuove meccaniche di gioco e nuove modalità (come il “2 vs 2 vs 2” e il “3 vs 3”).

Ecco la mia copia demo di Puupazzi!

A: Bene Cristiano, ti ringrazio di essere passato di qui e di aver chiacchierato un po’ con me. Spero che i dolcetti ti siano piaciuti e ti auguro un grande successo con “Puupazzi”!

C: Cosa posso dire… Grazie a voi, e comprate PuuPazzi: vi assicuro che ne vale la pena!

Bene, in questo momento ho il gioco di fronte a me e non vedo l’ora di provarlo con qualcuno: anche se – guardando le illustrazioni e gli effetti delle carte – prevedo già varie situazioni “divertenti” e già questo mi piace! Inoltre, condivido in pieno “l’obiettivo” del nostro Cristiano: è importante creare un gioco che sia “adatto a tutti”, e che si lascia “piacere da tutti”, grandi e piccini. E se questo “spirito” già si avverte in questa “semplice” demo, chissà cosa ci offrirà in futuro, quando sarà completo…

Ringrazio ancora Cristiano per la sua disponibilità e gli auguro – davvero – di avere successo con il suo primo titolo: nel mercato italiano ludico c’è sempre bisogno di gente nuova, con idee nuove! A voi – invece – auguro una buona giornata e a rivederci sempre di mercoledì, ma stavolta “sull’altra sponda”! Chissà se avete capito… alla prossima settimana!

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