Semper Filleris 40: Jungle Speed

JUNGLE SPEED
Autore Thomas Vuarchex e Pierric Yakovenko
Prodotto da Asmodee e Giochi Uniti
Tipologia destrezza, colpo d’occhio, carte
N° giocatori 2-10
Età 7 anni in su
Durata 15 min
Dipendenza lingua A A A (bassa)
Rigiocabilità A A A (media)
Difficoltà A A A (bassa)

Sembra che – finalmente – la primavera sia arrivata! L’abbiamo aspettata per un mese intero – tra piogge improvvise e “freddo da giacchetto” – ma ora possiamo finalmente fare quel cambio di stagione senza la paura di qualche brutta “sorpresa”. Inoltre, ora possiamo goderci la natura che abbiamo intorno, magari facendo qualche bella passeggiata, un delizioso pic-nic o una più “ignorante” sbraciata. Con il tempo atmosferico, cambiano anche i giochi da proporre: se nell’inverno si giocano titoli piuttosto lunghi (tanto si deve restare a casa al calduccio), ora si preferiscono titoli più immediati, magari anche comodi da infilare in una borsa.

Ed il gioco di oggi – una pietra miliare del suo genere – rientra proprio in questa categoria: signore e signori, vi presento “Jungle Speed”, il gioco per 2-10 giocatori grazie a “Tom & Yako” (sono dei soprannomi degli autori), nato nel lontano 1992 ed edito in Italia dalla Asmodee e da Giochi Uniti.

Jungle Speed, il gioco di oggi

Stavolta la scatola è una semplice “confezione” molto colorata e ben illustrata; all’interno della quale è presente un sacchetto che può contenere tutti i materiali di gioco, ovvero un mazzo di 80 carte quadrate (8 x 8 cm), un “totem di legno” (alto circa 12 cm) ed il regolamento in formato tascabile.

I componenti di Jungle Speed

Leggendo il regolamento, si “scopre” che Jungle Speed è in realtà un gioco di ben 3000 anni fa, inventato dalla tribù degli Abouloubou – popolo della Spidopotamia subtropicale – con il quale veniva scelto il capotribù. Fortunatamente questo gioco è arrivato a noi grazie ai due autori – ultimi discendenti degli Abouloubou – che lo hanno rivelato al mondo. in una versione più moderna. Nella versione tradizionale, i partecipanti dovevano essere abili d’occhio e di mano, per terminare le foglie di eucalipto in proprio possesso (oggi sostituite con la più moderna carta) ed essere eletto così capo degli Abouloubou.

Per iniziare questo gioco “cerimoniale”, si distribuiscono tutte le carte ai giocatori, in modo che ognuno abbia un proprio mazzo personale – senza guardarlo – il più possibile uniforme nel numero di carte contenute. Fatto ciò, si potrà collocare il Totem di legno al centro del tavolo – in modo che tutti possano raggiungerlo con le mani – omaggiandolo con un bell’inchino.

Esempio di un inizio partita per quattro giocatori

Durante il proprio turno, il giocatore dovrà prendere la prima carta del proprio mazzo personale e metterla scoperta di fronte a se – che diventerà la propria Pila degli Scarti – in modo che tutti possono vederla. Può sembrare un gesto semplice e banale, ma il giocatore dovrà fare attenzione sia al come deve essere girata la carta (essa andrà inclinata e girata in modo che gli avversari riescano a vederla scoperta prima di lui), sia a come posizionarla, poiché posizionandola troppo vicino al totem potrebbe impedire al giocatore di fronte a lui di osservarla. Inoltre, le carte dovranno essere girate con una sola mano, e sempre con quella si dovrà afferrare il Totem.

Compiuta tale azione, il gioco riprende dal giocatore alla sua sinistra, a meno che non si attivi un Duello con la carta appena rivelata OPPURE non venga rivelata una carta Speciale.

Esempio di turno: il giocatore rivela la sua prima carta del mazzo personale e vede se non scatena Duelli…

Durante la partita, due o più giocatori possono rivelare carte con lo stesso disegno (indipendentemente dal colore): in questo caso si attiva il Duello, nel quale i giocatori devono cercare di afferrare per primi il Totem di legno al centro del tavolo; il giocatore che non è riuscito a prenderlo dovrà prendere tutte le carte dei propri Scarti e quelli del giocatore contro cui è andato in sfida (più eventuali carte messe da parte) e metterle coperte al di sotto del proprio Mazzo personale. Se entrambi i giocatori afferrano il Totem, il vincitore del Duello è colui che ha più dita sul Totem e – in caso di pareggio – chi ha la mano più in basso sul Totem. In caso ci siano più perdenti al Duello (con più di due giocatori), ogni giocatore perdente recupererà i propri Scarti, mentre il vincitore distribuirà a quest’ultimi le carte scartate, come preferisce.

Risolto il Duello, la partita riprende dal giocatore che ha appena perso il Duello, sempre rivelando la sua prima carta dal mazzo.

In questo caso, si è appena scatenato un Duello: il giocatore è riuscito a prendere per primo il Totem, quindi consegnerà le proprie carte scartate al giocatore perdente (in questo caso, quello alla sua sinistra).

Ogni carta può riportare un disegno più o meno complicato, molto spesso leggermente differenti l’una dall’altro, perciò può capitare che un giocatore prenda il Totem credendo di essere in Duello, quando in realtà la propria carta è diversa dalle altre. La punizione per chi prende per sbaglio il Totem è severissima: dovrà recuperare tutte gli scarti sul tavolo, comprese le carte messe da parte (grazie alla carta OLALA). Stessa sorte avrà chi tocca o farà cadere il Totem a terra.

In questo caso, invece, il giocatore ha creduto di essere in sfida erroneamente; perciò è costretto a prendere gli scarti di TUTTI i giocatori e metterli sotto il suo Mazzo personale.

Durante la partita, può capitare che un giocatore riveli una carta speciale, che possono momentaneamente cambiare le regole del gioco. In particolare sono tre:

  • OLALA (Frecce bianche verso l’interno): appena un giocatore rivela questa carta, tutti i giocatori devono cercare di afferrare il Totem; chi riesce può piazzare i propri Scarti al di sotto del Totem, che verranno consegnate al prossimo giocatore che perderà un Duello o sbaglierà;
  • AYAYAY (Frecce colorate verso l’interno): appena un giocatore rivela questa carta, i Duelli vengono iniziati dal colore e non più dal disegno; perciò può capitare che si attivino dei Duelli, se ciò non accade si continua a considerare solamente il colore finché il Totem cade, inizia un Duello o se viene girata una nuova carta speciale;
  • WOPOPOP (Frecce bianche verso l’esterno): appena un giocatore rivela questa carta, tutti i giocatori devono girare simultaneamente la prima carta del proprio mazzo personale, anche in questo modo si potranno scatenare dei Duelli; se ciò non accade il giocatore che ha rivelato questa carta continua il gioco.
Esempio di Carta Speciale: il giocatore ha appena rivelato la carta Speciale AYAYAY, attivando immediatamente un Duello tra ben tre giocatori!

Con il procedere della partita, un giocatore riuscirà a girare la sua ultima carta del mazzo, ma ciò non farà decretare la sua vittoria: vincerà solo quando sarà riuscito a sbarazzarsi anche delle sue carte sul tavolo (per aver vinto un Duello oppure per errori altrui); in tal caso – al turno del giocatore – non farà nulla, dato che non avrà carte da girare. Quindi, il giocatore che sarà riuscito a terminare sia le carte del mazzo personale, che quelle di fronte a se, potrà diventare il capotribù!

Il giocatore ha appena vinto un Duello ed è riuscito a sbarazzarsi delle sue carte scartate: è appena stato proclamato capotribù!

Che cosa ne penso io?

Jungle Speed è il simbolo dei titoli basati sulla destrezza e sul colpo d’occhio: amato dai casual games, ma un po’ meno dagli appassionati di german ( chissà perché…), Jungle Speed ha dato il via ad un genere ludico ormai affermato, tra cui cito Dooble, Fun Farm, Panic Lab e Bandits on Mars.

Giocando a Jungle Speed…

Jungle Speed ha diversi pregi: nonostante il regolamento semplice, il titolo offre un certo grado di sfida e buone dosi di calcolo in base alla situazione che muta ad ogni carta rivelata, oltre ad una buona coordinazione occhio-mano. Le carte hanno un’ottima grafica e sono molto resistenti; quindi possono resistere a diverse partite senza essere gravemente usurate. Inoltre alcune coppie di carte sono davvero “infami”, perciò è davvero molto facile sbagliare, ma il divertimento è anche nell’errore!

Ecco una piccola dimostrazione di quanto le carte possono essere “perfide”…

Altro pregio è il sacchetto, che permette a Jungle Speed di essere portato ovunque ed in poco spazio. Perciò è perfetto da portare con sé durante le scampagnate, le sbraciate, le salsicciate (insomma, tutto ciò che termina in “ate”!), con un gruppo di amici più o meno “giocatori”, che ha tanta voglia di divertirsi… e di digerire: sapete, il gioco aiuta anche in questo!

Mettilo in borsa e portalo con te!

La fama di questo gioco ha fatto sì che esistano diverse edizioni del gioco originale – io stesso ho una versione di qualche anno fa, quella aggiornata ha una scatola ancora più resistente – nonché espansioni che hanno aggiunto nuove regole ed effetti al gioco base. Cito solamente Jungle Speed Safari, titolo a tema animali rivolto ai più giovani, ma con ben 5 totem in legno!

Jungle Speed Safari, standalone di Jungle Speed

Concludo dicendo che – in ogni libreria – dovrebbe esserci sempre almeno un titolo del genere, e Jungle Speed è uno tra i migliori da avere. Noi ci vediamo la prossima settimana, augurandosi come sempre “Buona giornata, Buon gioco e Semper Filleris!”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...