Semper Filleris 44: Monopoly Deal

MONOPOLY DEAL: IL GIOCO DI CARTE
Autore ignoto
Prodotto da Hasbro
Tipologia carte
N° giocatori 2-5
Età 8+
Durata 15 min
Dipendenza lingua A A A (alta)
Rigiocabilità A A A (bassa)
Difficoltà A A A (bassa)

Immaginatevi – per un istante – di avere appena conosciuto una persona e state chiacchierando del più e del meno quando – ad un certo punto – gli confessate la vostra più grande “passione”. Il vostro interlocutore cambia espressione nel sentire la parola “giochi da tavolo”, ma stavolta è diverso: non vi giudica di essere infantili (perchè – ovviamente – i giochi da tavolo sono per bambini o al massimo da fare durante il periodo natalizio), anzi la sua risposta vi stupisce e vi fa sperare ancora nell’umanità…

Lui: “Ah che bello… Anche io gioco spesso ai giochi da tavolo…”

Voi: “Ah davvero [incuriositi]? E che cosa giochi di solito? Magari ci possiamo organizzare per una serata ludica!”

Lui [fomentatissimo]: “Come no! Guarda, io ho giocato a Monopoly, Risiko, Scala Quaranta… poi una volta ho giocato ad un gioco di carte fantasy – non ricordo come si chiama, mi sa che iniziava con la M – però  “divertentissimo” perché devi uccidere i mostri per … ehi, ma dove stai andando? Ho detto qualcosa di sbagliato? Ehi?!?”

Avete abbandonato il vostro interlocutore solo nel aver sentito “quel” titolo, quello “stramaledetto” gioco che ancora predomina l’idea comune di “gioco da tavolo”… e tra l’altro, adesso è anche un gioco vecchio ed obsoleto, dove spesso non conta la vostra abilità, ma soprattutto il lancio dei dadi e la vostra situazione di “partenza”.

Chiedo scusa a voi che la pensate “esattamente” in questo modo; sto per fare “qualcosa” che non vi piacerà, ma aspettate almeno un poco prima di imbracciare i forconi contro il sottoscritto… Infatti, oggi vi presento questo “celeberrimo titolo” – conosciuto in tutto il mondo – anche se è in versione “tascabile”: signore e signori, ecco a voi “Monopoly Deal”, gioco di carte spin-off per 2-5 giocatori, edito dalla Hasbro appena appena dieci anni fa.

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Monopoly Deal, il gioco di oggi

In questa scatolina non troverete né la plancia di gioco, né il denaro di carta e neanche quelle pedine in legno: tutto ciò è stato “trasformato” in un mazzo di 110 carte – che racchiude lo spirito del Monopoly – ed un regolamento per iniziare a giocare.

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I componenti di Monopoly Deal

Rispetto al classico Monopoly, lo scopo del gioco è completamente diverso: essere il primo giocatore a portare a termine tre serie complete di proprietà (come le tre proprietà rosse, oppure le quattro stazioni, etc…) che siano di diverso colore. Durante la partita, infatti, esistono diversi modi per raggiungere tale obiettivo, anche giocando carte azioni che possono ribaltare l’intera situazione!

Iniziare una partita a Monopoly Deal è davvero immediato:

  1. Togliete dal mazzo le carte “Regole istantanee” e datele a ciascun giocatore;
  2. Mescolate le altre carte e datene 5 ad ogni giocatore, che potrà consultarle in segreto;
  3. Le carte rimaste vanno collocate al centro del tavolo: sarà il Mazzo di pesca;
  4. Il giocatore più giovane inizia per primo.
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Setup di una partita per quattro giocatori

Il giocatore di turno deve eseguire, in ordine, le seguenti fasi:

  1. Pescare carte: il giocatore pesca due carte dal Mazzo oppure ne pesca cinque se non ha più carte in mano;
  2. Giocare carte: il giocatore gioca fino a tre carte e ne esegue gli effetti, in base al tipo di carta; in particolare può giocare carte azione, carte proprietà o carte denaro; non ci sono limiti su quali e quante carte giocare (sempre al massimo tre);
  3. Scartare carte: se il giocatore ha più di sette carte in mano, deve scartarle (mettendole sotto il Mazzo) fino a tornare a sette; prima di passare la mano al prossimo giocatore in senso orario.
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Esempio di turno, il giocatore gioca prima la carta denaro 4M, poi la carta proprietà blu “Parco della Vittoria” ed infine la carta Azione “Esazione”.

Come accennato prima, ogni carta viene giocata in base alla sua tipologia; tuttavia tutte le carte (comprese le azioni) hanno un valore in denaro espresso in milioni (M), indicato nei quattro angoli della carta: infatti il giocatore – come azione – può “convertire” una qualsiasi carta azione/proprietà in denaro (in base al proprio valore) per incrementare il suo “conto in banca”; collocando tale carta di fronte a se, in un piccolo mazzetto.

Anche se esistono carte che possono essere usate solo come carte denaro  -riconoscibili perché hanno lo sfondo monocromatico e solo il valore in denaro, senza altro testo – il giocatore deve fare attenzione a cosa convertire: una volta che una carta diventa, essa non potrà essere recuperata e riutilizzata come carta azione o carta proprietà, ma solo come denaro.

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Durante il proprio turno, il giocatore si mette nella propria banca un totale di 6M.

Principalmente, il denaro serve per rispettare l’effetto di alcune carte Azione che vi verranno giocate dai vostri avversari; come ad esempio la carta “Esazione” che costringe un giocatore a pagare 5M a chi l’ha giocata. In questo caso, il giocatore che deve pagare deve rispettare alcune “regole”:

  • non può usare le carte che ha in mano per pagare, ma solo quello che ha di fronte a se;
  • può pagare con il denaro del proprio “conto in banca” – cedendo la somma corretta all’avversario, che deve riporre tali carte nel suo “conto in banca” e non in mano – oppure può cedere all’avversario un certo numero di carte proprietà di fronte a se, per raggiungere il valore in denaro che deve pagare – in questo caso, l’avversario aggiunge tali carte alle altre proprietà già in suo possesso – o ancora una combinazione tra le due soluzioni appena citate;
  • quindi se il vostro conto in banca è vuoto o insufficiente, si è costretti a cedere le proprietà in possesso, agevolando quindi l’avversario;
  • non esiste il concetto di “resto”; perciò se il giocatore deve pagare 1M ed ha una sola carta denaro da 5M, è costretto a pagare con quella senza avere nulla in cambio;
  • non esiste neanche il concetto di “debito”: se non avete denaro a sufficienza per pagare la somma richiesta, versate al giocatore solo quello che possedete (se si possiede solo una carta denaro 2M per pagare 7M, cedete semplicemente le 2M);
  • se il giocatore non possiede carte denaro e/o proprietà per pagare,non paga nulla!
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Con “Esazione”, il giocatore è costretto a pagare all’avversario 5M: tuttavia può al massimo pagarlo con 3M (1M denaro e 2M della proprietà arancione), quindi consegna tutto ciò che ha.

Per giocare una carta proprietà – sempre al costo di un’azione – il giocatore deve giocare la relativa carta di fronte a se: non ci sono limiti sul numero di carte proprietà in possesso; tuttavia queste potranno subire effetti di varie carte Azione, come essere rubate o scambiate con un altro giocatore. Esistono tre tipi di carte proprietà:

  • Proprietà monocolore: ogni carta rappresenta una delle proprietà tipiche del Monopoly: su ogni carta è indicato il numero di carte proprietà dello stesso colore che serve per rendere tale serie di proprietà “completa”;
  • Proprietà convertibile bicolore: simili alle proprietà monocolore, queste proprietà hanno due colori ed il giocatore, durante il proprio turno, può scegliere di cambiare il colore (la dispone al contrario), a meno che non si trovi in una serie “completa;
  • Multi-proprietà convertibile: ne esistono due nel mazzo e possono essere usata come una carta proprietà di qualsiasi colore; inoltre sono le uniche carte che non hanno valore in denaro e non possono essere quindi convertite in denaro.
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Dal basso verso l’alto, le tre tipologie di carte proprietà.

Quando un giocatore riesce a giocare l’ultima carta proprietà richiesta di un determinato colore (di solito la terza), allora il giocatore ha creato una “serie di proprietà completa”: queste sono importantissimi ai fini della partita; sia perché possono far guadagnare denaro al giocatore (con carte “Affitto”), sia perché completarne tre porta alla vittoria del giocatore. Inoltre sono “protette” dalla maggiorparte delle carte Azione che hanno come effetto quello di rubare e/o scambiare una determinata proprietà; ad eccezione della carta “Esproprio”, che permette di prendere ad un avversario un’intera serie di proprietà.

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Il giocatore, giocando una carta proprietà arancione, ha creato una “serie completa”.

Invece, per giocare una carta Azione basta semplicemente collocarla nella pila degli scarti ed eseguirne l’effetto: alcune carte Azioni hanno effetti semplici che si attivano sempre (come il “Via”, che permette di pescare due carte), mentre altre carte Azioni sono più complesse da giocare e richiedono dei requisiti per essere compiute (ad esempio la carta “Casa” può essere giocata solo su una serie completa per aumentarne il valore).

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Per prima cosa, il giocatore gioca “Via!” (e pesca due carte), poi gioca “Casa” (aumentando di 3M il valore della serie arancione), infine gioca Affitto (e costringe tutti gli avversari a pagargli 8M a testa!).

La partita continua finché un giocatore non completa tre proprietà di diverso colore (a prescindere da quante carte siano composte): in questo caso, il giocatore viene dichiarato vincitore! In Monopoly Deal è impossibile che vincano due o più giocatori, poiché è possibile dichiarare la vittoria solo durante il proprio turno: se per caso il giocatore – per effetto di carte Azioni – possiede le tre proprietà complete nel turno dell’avversario, egli deve comunque aspettare che venga il proprio turno e solo allora può dire di aver vinto.

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Il giocatore ha appena portato a termine le tre serie complete richieste: ha vinto!

Che cosa ne penso io?

Monopoly Deal è un simpatico fillerino: il regolamento è davvero essenziale; piuttosto dovrete spendere tempo a leggere e capire tutte le carte Azioni presenti nel gioco, ma per fortuna ogni carta è ben spiegata, sia nel regolamento che sulla carta stessa.

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Una partita in compagnia…

Essendo comunque un gioco di carte, è normale che l’elemento della fortuna faccia da padrone: iniziare con buone carte in mano (come ad esempio “Esproprio”) può pesare particolarmente sulla partita, specie se state giocando in due giocatori. Tuttavia, anche una mano carente può essere soppesata dall’abilità del giocatore, nel decidere quali e quante carte giocare; puntando anche a “danneggiare” il più possibile il proprio avversario.

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Con una carta soltanto, il giocatore ha tolto all’avversario tutto il suo conto in banca e tutte le sue proprietà…

Come lo si può immaginare, in Monopoly Deal sono tantissimi i riferimenti al classico Monopoly: dai nomi delle proprietà presenti sulla plancia alla presenza delle Case e degli Alberghi (che aumentano il valore dell’Affitto), fino alla citazione di alcune carte Probabilità, come la carta “Buon Compleanno!”. D’altro canto, elementi come le proprietà multiple o la possibilità di Rubare” le proprietà altrui danno un aspetto completamente diverso a Monopoly Deal, che lo rendono unico e non una “brutta copia” di Monopoly: anzi, sarebbe interessante proporre una versione di Monopoly con gli elementi “nuovi” in Monopoly Deal; piuttosto che l’ennesima versione di Monopoly brandizzata secondo la serie tv o il cartone più in voga al momento…

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Mescolare il vecchio con il nuovo? Che ne dite?

Grazie alle sue dimensioni, Monopoly Deal può essere un ottimo titolo da portare sempre con se e da tirare fuori giusto per passare un po’ di tempo con qualche vostro amico; oppure può essere perfetto come aperitivo per una serata ludica, prima di passare a qualcosa di forte. Assolutamente sconsigliato fare più di una o due partite: alla fine, Monopoly Deal resta comunque un gioco di carte e non offre grande variabilità.

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Una mano davvero davvero “fortunella”…

Bene, se siete arrivati a questo punto, vuol dire che avete resistito alla tentazione di cercare il primo forcone nei paraggi; perciò vi ringrazio per questo! Ci rivediamo la prossima settimana – non qui, ma su Houseofgames- con il grande ritorno della rubrica “Giochi… a tavola”. E – come al solito – vi saluto e vi dico “Buona giornata, buon gioco e Semper Filleris!”

2 pensieri su “Semper Filleris 44: Monopoly Deal

  1. Ciao, io gioco a Monopoli deal, ho un curiosità.
    Le carte proprietà convertibili bicolore una volte giocate possono essere girate a piacere a seconda delle esigenze?se si conta come una giocata nel momento in cui viene girata di colore?oppure una volta giocata e scelto il colore non può più essere toccata? Se si nel caso di appropriazione deve mantenere il colore deciso dal primo giocatore? Spero di aver reso l’idea

    "Mi piace"

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