Aggiungi un componente al tavolo 7: Scenario Inedito per Lovecraftesque

Buon pomeriggio a tutti voi, cari lettori, e benvenuti su “Giochetti  e Sfizietti”! Voglio subito iniziare questo articolo ringraziando tutti voi: la scorsa settimana è uscito un nuovo articolo per la rubrica “Giochi… a tavola” su Houseofgames.it, che ha raggiunto un numero davvero alto di visualizzazioni! E – dato che l’argomento trattato ha suscitato in voi molto interesse – perché non continuare a parlare dell’attuale vincitore del premio Gioco di ruolo dell’anno”; anche se in un contesto (ed un luogo) completamente diverso?

Come? Non sapete di che cosa sto parlando? E allora ve lo presento di nuovo: miei cari lettori, ecco a voi “Lovecraftesque”, gioco di ruolo per 2-5 giocatori e realizzato da Joshua Fox e Becky Annison nel 2016 grazie alla casa editrice Black Armada (in lingua originale); mentre la versione italiana è uscita l’anno successivo, ad opera della Narrattiva, casa editrice amante dei giochi di ruolo indie (come “Persi nella Pioggia”, “Un Penny per i tuoi pensieri” e “Undying”).

20181030_093843
Lovecraftesque, anche oggi è il nostro protagonista…

La scorsa settimana ho parlato ampiamente di questo splendido titolo, pertanto qui riassumerò in pochissime righe in che cosa consiste Lovecraftesque e le mie impressioni: se siete curiosi e volete approfondire, basta andare QUI per leggere l’articolo completo.

Lovecraftesque è un gioco di ruolo masterless – ovvero che non richiede la presenza di un master o di un coordinatore – in cui tutti i giocatori sono coinvolti nella realizzazione di un racconto horror, in stile Lovecraft. Infatti ogni giocatore – durante la partita – assumerà i ruoli di Testimone (il protagonista della storia), del Narratore (colui che invece muove i fili della storia) e degli Osservatori (che aiutano quest’ultimo nella descrizione dei luoghi e nell’incontro con altri personaggi).

20181030_093929
Narratore, Testimone e Osservatore… i tre ruoli in Lovecraftesque

Una partita a Lovecraftesque dura all’incirca tra le 2-3 ore ed è suddivisa in tre parti: nella Prima Parte i giocatori dovranno inventare degli Indizi che scoprirà il Testimone, portandolo inconsapevolmente a scoprire la presenza di un “soprannaturale”; nella Seconda Parte tale “forza” sarà così potente che spingeranno il Testimone sempre più vicino a scoprire la tremenda verità; verità che – solo nella Terza Parte – gli verrà rivelata, in un lungo filo conduttore che unisce (e spiega) tutti gli Indizi raccolti in una risposta “agghiacciante”…

In questo crescendo di tensione, il Testimone verrà a contatto con eventi inspiegabili e apparentemente casuali che, col passare del tempo, diventeranno sempre più frequenti e ne turberanno la sua psiche; finché egli stesso non si troverà faccia a faccia con la causa di tutto – ovvero l’Orrore – che sconvolgerà (in peggio) per sempre la sua vita.

20181030_095001
Stralcio del manuale che spiega la struttura del gioco.

Accanto alla passione per i giochi da tavolo, ho sempre coltivato quella per i giochi di ruolo: il me sedicenne di allora aveva partecipato alla sua prima campagna D&D (era l’epoca d’oro della 3.5) nelle vesti di un bardo; poi proseguito con altri titoli “classici” e nel GDR online; fino ad arrivare ad oggi, dopo aver provato altri sistemi masterless e dopo diverse partite di LARP, di cui una ho fatto anche da master.  D’altro canto, non sono un amante del genere horror, ma mi piace lo stile e l’ambientazione proposta da Lovecraft, con tutti quei misteri e quelle orribili creature che trascendono la comprensione umana…

Lovecraftesque permette di “vivere” all’interno di un racconto che gli stessi giocatori creeranno, secondo i loro desideri più o meno “perversi”, lasciandogli tutta la libertà creativa possibile, grazie ad un sistema di regole semplice e non troppo opprimente. La “magia” di Lovecraftesque risiede nel fatto che i giocatori realizzeranno un racconto dell’horror in puro stile Lovecraft, nonostante il manuale sconsigli i giocatori di citare luoghi e creature iconiche attribuite all’autore, grandi Antichi compresi. Inoltre, in Lovecraftesque, per “scrivere” un racconto sensazionale non è richiesto un immenso talento creativo od essere dei grandi attori: basta avere un po’ di coraggio e lasciarsi andare alla narrazione ed il tutto verrà da se, in modo naturale. Non mi credete? Ve lo dimostrerò tra poco…

20181030_095715
Quasi pronti ad incominciare…

All’interno del manuale – come forse saprete – c’è una sezione dedicata a diversi “Scenari di partenza”, che i giocatori possono utilizzare come filone narrativo, con le informazioni  e gli spunti necessari per la partita. Tuttavia, la regola originale del gioco prevede che i giocatori, di comune accordo, decidano insieme la situazione di partenza, compilando un’apposita scheda vuota, con la descrizione del Testimone, del luogo, etc… Poi, se i giocatori hanno apprezzato l’avventura inventata da loro ed hanno voglia, si può “impostare” la partita appena terminata in uno Scenario Completo – seguendo le indicazioni del manuale – per essere rigiocata più volte. Ed è proprio in questo modo che “nasce” il “Componente da aggiungere” di oggi: signore e signori, vi presento “Un suono al di la del tempo” (lo potete scaricare QUI), uno scenario che ho voluto trascrivere, prendendo spunto da una partita a Lovecraftesque.

20181030_100216
Gli appunti che hanno dato vita allo Scenario inedito…

Questo scenario nasce dalla primissima partita fatta a Lovecrafesque. Eravamo in tre giocatori: io, Valentina e Fabio; due amici che condividono con me la passione dei giochi da tavolo (e che avete conosciuto anche grazie all’articolo sulla scorsa edizione di Autori in Gioco). Abbiamo scelto di inventare la situazione iniziale da zero e quel “buontempone” di Fabio ha proposto che il Testimone sarei stato proprio io, nei panni di un professore esperto di Musica (appunto, sono laureato in Musicologia). Perciò, le premesse dovevano essere davvero scherzose…

20181030_094021
Le schede che aspettano di essere “riempite”…

… ma devo dire che, alla fine della partita, eravamo davvero soddisfatti: avevamo creato un’avventura che ci aveva “coinvolto” fino alla fine, con una serie di indizi tutti a tema musicale (come l’esistenza di alcuni flauti antichi che erano in grado di suonare da soli e di ripararsi) che però stavamo davvero bene con il resto della vicenda. L’Orrore, poi, è stato davvero tragico: alla fine, il prof. De Carolis ha scoperto di essere l’ultimo discendente della tribù dei Mukaka e che – secondo la leggenda – il suo compito sarebbe stato quello di recarsi nel vecchio Tempio del sacerdote e, tramite un rituale magico, evocare un’oscura divinità, che avrebbe seminato la distruzione in tutto il mondo. E nel Prologo, il povero Andrea ha completamente perso il senno, relegato in un angolo di un ospedale psichiatrico, colto da una “strana” malattia mentale che in realtà non era che la consapevolezza che – di lì a poco – il mondo sarebbe terminato presto .

20181030_094902
La Scheda dello Scenario ed una Scheda Giocatore

Nonostante io abbia fatto altre partite a Lovecraftesque, ricordo davvero con piacere questa avventura – non perché sono stato il protagonista! – e da tempo mi ronzava nella testa l’idea di trasformarlo in uno Scenario completo: quando decisi di farlo, mi bastò recuperare le schede utilizzate in quella partita e metterlo per iscritto per bene, prendendo spunto dall’impostazione data per gli Scenari contenuti nel libro. Ho aggiunto giusto qualche informazione in più per colmare eventuali buchi di trama, scelto un titolo adatto all’ambientazione – per l’appunto “Un Suono al di là del tempo” – e scritto una manciata di Indizi; alcuni tratti dalla nostra partita, altri invece inventati anche per permettere lo sviluppo di trame diverse da quella da noi giocata.

Immagine.png
Elaborazione dello Scenario in corso…

Di solito, quando esce un articolo per questa rubrica, parlo di “componenti” che migliorano l’esperienza di gioco, da app per il calcolo dei punteggi a materiali fan-made che sintetizzano meglio le regole del gioco. In questo caso, lo Scenario “aggiunto” di fatto non migliora il gioco in se: si tratta per lo più di uno spunto che a me fa piacere condividere con voi… Ma qui torniamo al discorso di qualche riga fa: se è stato possibile la creazione di questo scenario da una primissima partita – ed il risultato credo che si noti – allora non serve avere paura nel cimentarsi a creare una storia da zero… e vi assicuro che, alla fine della partita, sarete molto più soddisfatti…

20181030_095236
Davvero: basta solo una penna ed un briciolo di creatività…

Bene, la mia missione è compiuta: spero di avervi convinto nello “stuzzicare” la vostra fantasia con questo titolo. Con la mano sul cuore vi prometto che il prossimo articolo non sarà su Lovecraftesque – si, si, tirate questo sospiro di sollievo – ma sarà un articolo speciale, che uscirà non qui, ma sulle pagine di Houseofgames.it … non vi dico altro, pazientate che una settimana passa presto! Intanto vi auguro di passare uno spaventoso Halloween – e magari anche “ludico” – e ci rivediamo alla prossima occasione!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...